All’inizio della stagione 2014-2015 al suo approdo a Manchester sponda United giunto per sostituire David Moyes, the Chosen One, dopo un’annataccia da rimuovere subito dagli annali prestigiosi del club più vincente d’Inghilterra, Louis Van Gaal aveva dichiarato da subito la sua linea programmatica: riportare immediatamente il club in Champions League (4° posto in Premier League dietro l’Arsenal e davanti al Tottenham nella stagione appena conclusa) e tornare a vincere la Premier entro 3 anni rinverdendo in tal modo i fasti dell’era Ferguson. E per un club che grazie a un brand di rara eccellenza in tutto il mondo possiede disponibilità finanziarie pressoché illimitate, l’obiettivo potrebbe non essere così fantascientifico.

Intanto la prima mission, quella legata alla Champions è stata centrata col Manchester United che si prepara ad affrontare le fasi finali dei preliminari del torneo Uefa più importante d’Europa. Per il resto ci si sta attrezzando con la dovuta serietà e concretezza, svecchiando una macchina tecnico-tattica arrivata un po’ al capolinea. Dunque via i Van Persie, i Nani, i Falcao (a prestito scaduto e non rinnovato) ed eventualmente i Di Maria che nonostante il giocatore dal talento indiscutibile che è, non è riuscito a convincere appieno il tecnico olandese. Difficile comprendere le motivazioni per le quali un esterno di qualità sopraffina come el Fideo non abbiano collimato con il calcio “alare” e largo di Van Gaal. Il sospetto, confermato dalle numerose occasioni di incomprensioni reciproche, è quello di un feeling mai nato tra i due.

Dentro forze nuove a garantire nuova linfa al gioco ultra-offensivo del tecnico ex Bayern e Real Madrid. Quattro innesti ritenuti fondamentali e per i quali il Manchester United ha speso la bellezza di 100,5 milioni di euro. Difficile stabilire quale sia stato l’autentico colpo di mercato dei Red Devils poiché l’investimento riguarda quattro nomi, uno più entusiasmante dell’altro. Sicuramente a livello mediatico ha fatto scalpore il passaggio in Inghilterra di un’autentica bandiera della Bundesliga e, nello specifico, del Bayern Monaco: Bastian Schweinsteiger. Van Gaal lo ha già avuto con sé quando allenava il Bayern. Lo ha fortemente voluto a Manchester perché ha bisogno di dare solidità al centrocampo. Per questo ha preteso anche Morgan Schneiderlin, centrocampista francese del Southampton, strapagandolo 35 milioni di euro.

Proprio giocando sull’incertezza della permanenza di Di Maria, Van Gaal si è assicurato un altro grande esterno di talento: il 21enne Memphis Depay, che ha fatto benissimo ad Eindhoven ed è già da qualche anno nel giro della nazionale oranje. Il tecnico olandese non ha nascosto di puntare moltissimo su di lui nell’attacco del nuovo ManUtd. E dulcis in fundo ha voluto premiare un esterno di difesa con interessantissima licenza di offendere, eccellenza del made in Italy, Matteo Darmian pagandolo 18 milioni al Toro, giocatore che potrà tornare estremamente utile poiché capace di agire su entrambe le fasce e rinforzo sicuro per un ruolo rimasto un po’ sguarnito nella rosa del Manchester. Le evoluzioni di mercato dalle parti dell’Old Trafford non sono terminate ma per adesso è visibile una nuova architettura di squadra, un assetto che ora può tranquillamente contemplare la compatibilità dei suoi due gioielli Mata e Rooney per la conquista del trono d’Inghilterra.