Il circolo vizioso della Serie A contemporanea. Di campioni ce ne sono obiettivamente pochini, se la confrontiamo con quella degli anni Ottanta e Novanta, e quelli che ci sono finiscono inevitabilmente per attirare le attenzioni dei ricchi e famelici club stranieri che, il timore è questo, presto o tardi finiranno per strapparceli via, depauperando ulteriormente il nostro campionato. Secondo la stampa inglese, è arrivato il turno di Gigio Donnarumma. Il 17enne più forte del mondo (non lo ha detto, ma Galliani lo pensa di sicuro) piace moltissimo al Manchester United ma non solo: anche il Chelsea sembrerebbe essersi iscritto alla corsa al portiere del Milan, con 38 milioni di buoni motivi per convincere le aride casse rossonere.

Per il Daily Mail, Donnarumma sarebbe una precisa richiesta di Antonio Conte, allenatore in pectore dei Blues per la prossima stagione, nel caso il club decidesse di cedere alle lusinghe del Real Madrid per Thibaut Courtois. In realtà, al momento le condizioni perché l’affare vada in porto paiono molto lontane dal concretizzarsi. Innanzitutto, l’ottima stagione di Keylor Navas: il costaricano è sicuramente tra i migliori blancos per rendimento e ha conquistato il favore del Bernabeu, il che renderebbe oggettivamente futile l’ingente sforzo economico per Courtois. In secondo luogo, il Milan stesso. Sarà anche vero che la Serie è diventata terra di conquista, ed è ancor più vero che il dissestato bilancio di via Aldo Rossi trarrebbe grande giovamento da una plusvalenza da 40 milioni di euro, ma al momento cedere Donnarumma porterebbe più danni che benefici, soprattutto a livello di immagine, in un momento in cui questa è ai minimi storici. Inoltre, parliamo di una cifra importante ma che i rossoneri potrebbero avvicinare attraverso cessioni decisamente meno sanguinose, vedi Jeremy Menez e Luiz Adriano.

Da parte sua, Gigio si prepara a mettere la firma sul primo rinnovo di contratto fino al 2019, con stipendio quadruplicato – si passerà dagli attuali 250mila euro al milione più bonus. Poi, non appena sarà maggiorenne, ovvero tra un annetto, ci sarà probabilmente il prolungamento quinquennale fino al 2022, con ulteriore ritocco di ingaggio. La Premier League e il Barcellona possono aspettare, almeno fino a quando non saranno pronte a mettere sul piatto numeri irrefutabili.