Il tourbillon del calciomercato invernale, quello cosiddetto “di riparazione”, ha chiuso i battenti all’Ata Hotel Executive di Milano alle ore 23 del 2 febbraio, termine ultimo per depositare e ratificare gli ultimi contratti, anche se a dire il vero, in questa occasione, sono stati davvero pochi i colpi last minute in una giornata che, contrariamente a quanto avviene di solito, ha fatto registrare pochi fuochi d’artificio. Anzi, probabilmente hanno fatto più notizia gli affari dati per certi che invece non sono andati a buon fine in un’ultima giornata che si potrebbe definire dei “colpi mancati”.

La prima tra queste trattative non andate in porto è quella riguardante Pablo Daniel Osvaldo e la Juventus, la quale ha poi ripiegato su Matri. Una trattativa che si è complicata poiché la Juve avrebbe offerto 500 mila euro per il prestito fino a giugno, il Southampton (società che detiene il cartellino di Osvaldo) ha chiesto all’Inter di condurre la trattativa, l’Inter ha nicchiato non accettando l’offerta e ritrovandosi così sul groppone l’attaccante italo-argentino che ormai è in rotta con la società nerazzurra. E a proposito di Inter, a fronte dei quattro colpi assestati in questa finestra di mercato (l’ultimo è il ritorno di Santon dal Newcastle), l’affare mancato è rappresentato da Rolando (altro potenziale ritorno), il difensore del Porto inseguito fino all’ultimo, fino a quando cioè i lusitani hanno deciso di cederlo all’Anderlecht. Fallito anche l’obiettivo di assicurarsi un regista in mediana: Diarra perso nelle complicazioni della Fifa e Ledesma negato da Lotito che a sua volta si era vista negare l’ipotesi di contropartita tecnica rappresentata da Kuzmanovic più conguaglio.

Anche la sponda rossonera di Milano ha visto sfumare l’affare Baselli, con il D.S. Marino che a un certo punto ha tolto il centrocampista atalantino dal mercato ed è rincasato anzitempo. Il Milan proponeva spiccioli per il prestito e un diritto di riscatto. Formula che non è piaciuta a Marino per una trattativa che si riaprirà eventualmente a giugno. Altro clamoroso flop di giornata, o meglio di serata, è stato l’affare dato per concluso di Bergessio alla Lazio: dopo il mancato affare Diakité del mattino tra le due società, la proposta era quella di uno scambio con Ederson che però sul culmine del gong non ha accettato di trasferirsi a Genova, così la Sampdoria rimane con un’eccedenza in attacco e la Lazio senza cambi per Klose. Anche per la Roma qualche piccolo rammarico dopo i tanti botti (Doumbia, Ibarbo, Pepin): ci si è dovuti accontentare di Spolli per la difesa in seguito ai no di Chiriches, Kaboul e Toloi.

Un caso di mercato poi rimasto sullo sfondo è quello di Antonio Cassano. Svincolatosi dal Parma non più di una settimana fa, nessuna società ha mosso un dito per fantAntonio. Cosa non completamente esatta perché Paparesta sembra abbia fatto il diavolo a quattro fino all’ultimo nanosecondo per averlo a Bari, ma il fantasista di Bari vecchia attendeva la chiamata da un grande club o da un suo rappresentante, come Mancini che invece lo ha ufficialmente rifiutato. Ma Cassano ha ancora tempo fino al 28 febbraio – vista la regola sugli svincolati – per accasarsi da qualche parte.

(Foto by InfoPhoto)