S’infrange contro il Dall’Ara la striscia infinita di vittorie della Juventus in campionato, ben 15 dopo la sconfitta a Reggio Emilia col Sassuolo risalente alla 10a giornata. È l’ottimo Bologna di Donadoni a fermare il ruolino di marcia inarrestabile dei bianconeri, ovvero una squadra che da quando è passata sotto la guida dell’ex allenatore del Parma sta viaggiando a ritmi da Champions League. Attualmente decima in classifica solo per il fatto di aver perso una marea di punti all’inizio della stagione. Un Bologna che, tra l’altro, oltre al pareggio per 0-0 può uscire a testa molto alta dallo stadio dei suoi beniamini perché non si è limitato a contenere la Juve ma ha cercato anche di portarsi a casa i tre punti.

Gioco, carattere e personalità. Questo è ciò che ci vuole per contrastare il sistema calcio Juventus. E il Bologna sotto questo profilo è riuscito anche laddove il Napoli stesso – forse l’unica compagine a poter competere con la Juventus in Italia – ha fallito. Perché al di là dell’episodio del gol di Zaza, la squadra di Sarri non ha fatto chissà cosa per portare a casa la partita, mentre con la Juventus è necessario sfoderare una prestazione perfetta per risultare quanto meno indenni dallo scontro.

Le assenze in casa Juve, tra infortuni, ricadute e scelte tecniche da turn-over in vista dell’impegno di Champions del 23 febbraio contro il Bayern Monaco, hanno sicuramente pesato, con Allegri costretto ad es. a far giocare Pogba sull’out di sinistra, nel secondo tempo, quando Cuadrado è subentrato a Pereyra e il 4-3-1-2 si è trasformato in un classico 4-4-2, posizione non troppo gradita dal fuoriclasse francese. Ma a un’analisi più attenta occorre rilevare che i padroni di casa non hanno sbagliato una mossa concedendo pochissimo agli avversari, chiudendo dempre le linee di passaggio, pressandoli a centrocampo e accorciandoli sistematicamente sulla trequarti.

Alla Juventus non sono stati concessi spazi d’azione per colpire e far male perché ogni iniziativa bianconera è stata arginata a dovere con gli uomini di Donadoni che hanno corso come pazzi per tutti i 90′ di gioco (più recupero). Destro, Giaccherini e compagni hanno provato addirittura a fare il colpaccio, come la nitidissima occasione di Donsah nel primo tempo che colpisce malissimo davanti a Buffon, anche se non proprio da distanza ravvicinata. Ora i punti di vantaggio sul Napoli sono 2 e i partenopei devono vedersela al San Paolo contro il Milan per riconquistare la vetta della classifica.