Il Bologna ufficializza l’esonero di Diego Lopez, sollevato dall’incarico a sole tre giornate dalla conclusione del campionato (più ovviamente i play-off). Fatale la sconfitta per 2-1 di sabato 2 maggio nella 39a giornata nello scontro diretto contro il Frosinone secondo in classifica, ora a 4 punti dai felsinei, raggiunti al terzo posto dal Vicenza che ha pareggiato nella gara casalinga con l’Entella. Il maggior capo d’imputazione è quello della scarsa garanzia di una promozione pretesa come obiettivo unico e inderogabile dalla proprietà americana e, allo stato attuale delle cose, ovviamente a rischio.

Lopez era arrivato sulla panchina del Bologna nel luglio del 2014 dopo aver rescisso il contratto che lo legava al Cagliari, coinvolto dal nuovo progetto del presidente Tacopina e del proprietario canadese Joe Saputo. 63 in totale i punti conquistati nella gestione Lopez con 16 vittorie, 15 pareggi e 8 sconfitte. Una nota della società lo saluta con  queste parole: “A Lopez e al suo staff va il più sentito ringraziamento per il lavoro svolto con l’augurio di ottenere i migliori successi nel prosieguo della carriera“.

Al suo posto arriva Delio Rossi il quale rescinde il contratto che lo legava alla Sampdoria dal 2012. Riminese, classe 1960 Rossi risulta inattivo dall’11 novembre del 2013, all’indomani della sconfitta in campionato della squadra blucerchiata contro la Fiorentina (sua ex squadra). La sua carriera da allenatore era iniziata col Torremaggiore, ha maturato esperienze in Serie C1, B e A, ha allenato tra le altre squadre Foggia, Atalanta, Lazio, Fiorentina, Genoa, Palermo e Sampdoria collezionando 349 panchine in Serie A con 126 vittorie, 89 pareggi e 134 sconfitte, 223 in Serie B con 78 vittorie, 79 pareggi e 66 sconfitte, 34 in Serie C1 con 16 vittorie, 16 pareggi e 2 sconfitte.