Dopo un anno di lontananza dai campi di gioco, Carlo Ancelotti è tornato. È pronto ed è carico per iniziare questa sua nuova avventura alla guida del Bayern Monaco, provando a seguire il sentiero indicato dal suo predecessore, Pep Guardiola, che magari non avrà vinto in Europa (unico rammarico dell’ex tecnico del Barcellona), ma ha saputo trionfare con forza per tre anni consecutivi in Germania.
«Pep ha fatto un ottimo lavoro – ha detto il tecnico italiano – Non voglio cambiare troppo, ma costruire sul suo lavoro. Probabilmente ci vedremo prima dell’inizio della stagione».

L’ex tecnico del Milan, intervistato da SportBild, assicura che non apporterà grandi cambiamenti alla squadra, perché «in tre anni Guardiola ha costruito una base solida da cui necessariamente devo ripartire. Con Pep ho un rapporto molto buono da anni – continua Ancelotti – ci siamo incontrati a Parigi durante il suo periodo sabbatico e credo che ci incontreremo anche prima che inizi la nuova stagione».

La missione che Carlo Ancelotti dovrà compiere in Germania, è sempre la stessa. Quella per cui viene chiamato dai migliori club del mondo: vincere la Champions League. Guardiola in questo ha fallito, ora tocca a lui, che la coppa dalle grandi orecchie l’ha già alzata sia con il Milan che con il Real Madrid. Certamente non sarà facile salire nuovamente sul tetto d’Europa, soprattutto perché il prossimo anno troverà delle concorrenti agguerrite che non sarà facile battere. Ancelotti però è tranquillo. Sa di avere una squadra davvero molto forte a disposizione, l’unico limite, al momento, sembra essere la lingua: «Per farmi trovare pronto seguo un corso di tedesco tutte le settimane – ha confessato il tecnico di Reggiolo – ma devo ammettere che è una lingua davvero difficile da imparare».

Ora però impazza il calciomercato e c’è da chiarire la situazione di Mario Goetze, ambito da mezza Europa: «Il futuro di Goetze? Io e il giocatore ci siamo parlati – ha chiarito Ancelotti – Sa già quello che penso di lui». Dichiarazione criptica, che in realtà lascia aperte varie porte per il futuro del trequartista, nel mirino della Juventus, del Borussia Dortmund e del Barcellona.

Carlo Ancelotti è davvero uno specialista della Champions League e questo è testimoniato anche dal titolo della sua autobiografia, Preferisco la Coppa. il tecnico italiano ha alzato il massimo trofeo continentale per ben due volte da giocatore del Milan (1988-1989 e 1989-1990) e altre tre volte nelle vesti di allenatore: sempre con il Milan (stagioni 2002-2003 e 2006-2007) e recentemente con il Real Madrid, conquistando la storica “decima” Coppa dei Campioni del club nel 2013-2014.