Con l’investitura a direttore sportivo del Barcellona coincisa con il suo arrivo alla corte di Bartomeu nel febbraio di quest’anno, Ariedo Braida – ex dirigente rossonero – sembra voglia rendere il mercato del club blaugrana più italiofilo facendo volgere lo sguardo verso quella Serie A che i catalani hanno sempre in qualche misura dimostrato di snobbare.

Il primo nome a figurare nell’eventuale lista della spesa di Braida è Felipe Anderson, il laziale che sta strabiliando tutta Europa con numeri (non solo statistici) da capogiro. Il brasiliano, oltre ad aver ricevuto numerosi consensi da parte di molti club internazionali, è finito nel mirino del Manchester City che si sta accingendo alle grandi manovre per il dopo Pellegrini. Chiaramente l’entourage dello sceicco Mansour gode di un vantaggio significativo sui rivali di Spagna poiché al Barcellona sono state interdette le operazioni di mercato fino al gennaio 2016 a causa delle irregolarità commesse nei trasferimenti di alcuni calciatori minorenni, però il Barça potrebbe giocare le carte del blasone e del prestigio sul tavolo della trattativa con Anderson e inoltre a Barcellona il brasiliano reincontrerebbe Neymar, compagno di squadra ai tempi del Santos.

Poi, oltre all’ormai ultracorteggiato Paul Pogba – che naturalmente non può non essere preso in considerazione da un club come il Barcellona, altri nomi illustri del campionato italiano che paiono far gola a Braida sono Miralem Pjanic, con tanto di zampino di mister Luis Enrique che lo ha già allenato e apprezzato alla Roma, il quale attenderà la conclusione del campionato e l’eventuale dipartita di Rudi Garcia prima di prendere qualsiasi decisione, e ancora Mateo Kovacic, Matteo Darmian (unico italiano) e il gioiellino del Palermo Paulo Dybala.