Inter travolta dalla bufera di polemiche. Guerra interna tra Mauro Icardi e la Curva Nord, con le contestazioni che hanno accompagnato l’ultimo doloroso ko col Cagliari.

L’AUTOBIOGRAFIA

Oggetto della discordia un passaggio di “Sempre Avanti”, biografia del bomber argentino, che racconta il litigio con i tifosi dopo la sconfitta per 3-1 dell’1 febbraio 2015 contro il Sassuolo. “Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa dalle mani la maglia e me la rilancia indietro con disprezzo. Lo avrei picchiato per il gesto da bastardo, lo insulto. Poi gli tiro la maglia in faccia e scoppia il finimondo”. Icardi va oltre e scrive: “Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano”.

LA RISPOSTA DI CURVA NORD E SOCIETA’

Puntuale il comunicato di rottura della Curva Nord: “È un bugiardo, affetto da mitomania, con noi ha chiuso. Si è inventato la storia del bambino” Icardi ha tentato di ricucire postando le scuse su Instagram («Sono sorpreso e dispiaciuto, nel libro ho aggiunto che avevo sputato frasi esagerate»), non è servito. Niente perdono ma una contestazione feroce. «Infame», «mercenario», «vile», gli epiteti più leggeri. Un clima surreale, cui si è aggiunto un rigore fallito e l’ira della società, che sta valutando se togliere o meno all’attaccante la fascia di capitano.
Duro il vicepresidente Zanetti: “Ci saranno provvedimenti, faremo di tutto per far rispettare i tifosi che sono per noi la cosa più importante”. A ruota il direttore sportivo Ausilio: “Ci sono situazioni che non ci sono piaciute. Non penso che a
23 anni si debba fare un’autobiografia, ha fatto una sciocchezza”.

L’ALTRO TIFO

Intanto altri cuori nerazzurri si sono schierati contro la Nord, applaudendo Icardi. Ecco il loro messaggio: “Noi tifosi interisti e uomini di buon senso ripudiamo le aberranti gesta della curva nord del giorno 16/10/16 ai danni del calciatore Icardi Mauro, dal comunicato mattutino ai disordini serali. Riteniamo che sia INACCETTABILE attaccare con quei toni un tesserato della NOSTRA società, nonché nostro giocatore simbolo e capitano, semplicemente perché ha riportato la sua versione degli avvenimenti di Reggio Emilia del 01/02/15 al termine della partita Sassuolo-Inter, versione tra l’altro confermata da testimoni oculari e da registrazioni televisive”.

APPELLO ALLA DIRIGENZA

“Riteniamo – prosegue la nota – che il ragazzo sia stato imparziale nella sua esposizione, sottolineando i suoi errori, scusandosi per la frase estremamente discutibile pronunciata dopo i fatti di Reggio Emilia e spiegando la stessa, sottolineando come non fosse sua intenzione colpire l’istituzione della curva nord, bensì gli ipotetici squilibrati che sarebbero potuti andare sotto casa sua (cosa che alla fine, purtroppo, è accaduta). Chiediamo inoltre ai signori Ausilio Piero e Zanetti Javier Aldemar e alla società tutta di rivedere le posizioni espresse nel post partita di Inter-Cagliari. Noi amiamo veramente l’inter e non vogliamo che simili atti minino il buon nome della squadra che amiamo. Forza Inter sempre, i tifosi”.