Parigi a me va bene per non tornare più, canta Daniele Silvestri. Non sarà d’accordo Zlatan Ibrahimovic (foto by InfoPhoto), che dopo un anno già non ne può più dell’algida Francia e del fumoso, benché glassato d’oro, progetto del PSG. I soldi non fanno la felicità nemmeno per l’avido Ibra, che già sogna l’ennesimo trapasso: al Real Madrid, dove troverebbe l’amore, ricambiato, di Carlo Ancelotti. Lo scrive quest’oggi il quotidiano madrileno AS:

Ibrahimovic vuole andare al Real Madrid e tornare a essere uno degli uomini-chiave di Ancelotti. L’amore è reciproco e l’allenatore italiano ha chiesto al club di poter avere l’attaccante svedese (…). Per la prima volta nella sua carriera, Ibra è disposto ad abbassarsi l’astronomico stipendio di 14 milioni di euro che percepisce attualmente a Parigi. A 31 anni, vuole vincere quella Champions League che finora gli è sfuggita e sa bene che questo è anche l’obiettivo storico del Real Madrid”.

Non siamo del tutto sicuri che Ibra voglia davvero decurtarsi l’ingaggio, ma sulla sua volontà di cambiare aria c’è poco da dubitare. Anche perché, va bene tutto, ma il PSG (che oggi, tanto per non restare con le mani in mano, ha cacciato altri 15 milioni di euro per Digne del Lilla) dovrà pur far finta di rispettare qualche regoluccia europea, e la cessione di Ibra e del suo gigantesco ingaggio sembra il modo migliore per farlo. Il dubbio, semmai, è sull’acquirente: il Real ha già speso una cinquantina di milioni di euro per acquistare Illaramendi e Isco e non ha in questo momento la potenza di fuoco di un altro club interessato allo svedese, ovvero il Manchester City. Inoltre, c’è pur sempre quell’Aguero che non è mai uscito dai sogni di Perez: e allora, una triangolazione Parigi-Manchester-Madrid non è così impensabile.