Un attacco impressionante, con pochi eguali in Europa,  in grado di lottare per tutto,  Champions League compresa.  A chi legge il reparto offensivo del Paris Saint-Germain viene spontaneo reagire con un “ok, ha vinto tu!”.  Pastore, Menez, Lavezzi, Cavani, Lucas e Ibrahimovic, sei giocatori straordinari che potenzialmente possono garantire cento gol in una stagione. Un arsenale letale per Laurent Blanc, scelto per dare continuità al progetto di Ancelotti, che  a Parigi non ha trovato, per usare un eufemismo, un’ isola felice.  Il più stizzito di tutti è Ibra e non per una questione di soldi o di competitività della squadra. Lo svedese non ha gradito l’addio di Ancelotti e l’acquisto scomodo di Cavani, per questo motivo ha già fatto sapere al club che se ne vuole andare.

Ha sguinzagliato il suo fido Mino Raiola per trovargli una nuova squadra, ma i primi approcci sono stati tutt’altro che confortanti, nonostante la disponibilità di Zlatan ad abbassarsi sensibilmente l’ingaggio (in Francia guadagna 14 milioni di euro netti a stagione).  Il Real Madrid vuole Gareth Bale e ha risposto picche, il Manchester City ha chiuso l’arrivo dal Siviglia dell’attaccante Alvaro Negredo ed entro fine settimana ufficializzerà Jovetic dalla Fiorentina, motivo per cui non farà altre operazioni in entrata. Resta il Chelsea dell’amico Mourinho, che però ha come priorità Rooney del Manchester United. Ibra aspetta, i giorni passano. Ma il telefono non suona.