Nome omen, locuzione latina valida per Ibrahimovic. Il suo nome, Zlatan, significa dorato, così come dorato è il nuovo contratto sul quale l’attaccante svedese ha messo la firma. E’ infatti ufficiale il rinnovo con il Paris Saint-Germain fino al 2016, ovviamente con il ritocco dell’ingaggio che passa da 13,5 milioni di euro netti a stagione a 15. Soddisfatto l’ex giocatore di Milan, Juventus e Inter, che al sito del club parigino ha dichiarato: “In Europa non c’è ambizione più grande di giocare per il Paris Saint-Germain. Sono in un grande club. Spero che il Psg sia la mia ultima grande squadra. Questo club è come me: per noi il sogno non è mai abbastanza grande“. C’è da credergli? La storia dice no, ma i tempi sono cambiati e Ibra, dopo aver cercato senza successo una nuova squadra e una nuova sfida  (Real Madrid, Napoli e Chelsea hanno detto no), ha capito che spremere gli sceicchi è l’unica soluzione.

Ibrahimovic ha chiesto e ottenuto di essere la prima donna nello spogliatoio e il giocatore più pagato della rosa, davanti a Lucas, Lavezzi, Cavani e Thiago Silva, ma nella classifica dei giocatori con l’ingaggio migliore è solo sul terzo gradino del podio, alle spalle di Ronaldo, che ha recentemente messo nero su bianco il prolungamento fino al 2018 da 17 milioni di euro a stagione, e Messi fermo, si fa per dire, a 16.