Laurent Blanc aveva negato problemi di compatibilità tecnica tra il nuovo acquisto del PSG, Edinson Cavani (lunedì le visite mediche e la firma), e il vecchio re di Parigi, Zlatan Ibrahimovic. Siamo d’accordo con lui, i due possono giocare insieme: eppure, in Francia sono convinti che non lo faranno mai. Secondo l’edizione odierna dell’Equipe, infatti, dopo aver tastato il terreno con il Real Madrid, mercoledì Mino Raiola avrebbe incontrato anche i dirigenti del Manchester City: obiettivo, naturalmente, l’ennesimo cambio di maglia per lo svedese e l’ennesima commissione milionaria per il pizzettaro olandese.

Ibra vuole andarsene da Parigi. L’addio dell’amato Ancelotti ha scavato un profondo solco tra il fenomenale vagabondo e l’idea che al PSG ci sia un progetto concreto e vincente nell’immediato. Le dimissioni di Leonardo, pure molto meno amato di Carletto, non hanno fatto che confermare la sua opinione: il PSG poggia su piedi di argilla. E così, ecco il provvidenziale mal di pancia. Il sogno di Ibra, innegabilmente, sarebbe quello di raggiungere Ancelotti a Madrid: per la presenza del suo ultimo tecnico, per il prestigio della Casa Blanca e per quel mai sopito desiderio di rivincita nei confronti del Barcellona. Ma la pista-City è al momento più concreta. Gli inglesi hanno assolutamente bisogno di un colpo in attacco e, perso Cavani, Ibra rappresenta sicuramente la tentazione più golosa.