A conti fatti, dopo la conclusione di questa interminabile sessione estiva del mercato, nonostante alcuni prelibati affari condotti in porto dal Milan, a cominciare da un allenatore quotato come Sinisa Mihajlovic, giocatori fondamentali per l’attacco come Carlos Bacca e Luiz Adriano, ma anche investimenti importanti per il comparto difensivo del presente e del futuro come Romagnoli e del centrocampo, Bertolacci e Bonaventura, il colpaccio del ritorno di Balotelli in prestito gratuito, i tifosi rimasti forse più delusi sono quelli rossoneri che sotto sotto si aspettavano l’acquisto al fotofinish di Ibrahimovic. Per tutti e a ragione, l’uomo della svolta.

Invece il grande amore questa volta non è tornato decidendo di rimanere a Parigi. D’altronde il meeting a Doha tra i vertici del PSG, il presidente Al-Khelaifi e il proprietario Al Thani, e quelli rossoneri aveva fornito segnali inequivocabili di chiusura da parte del club transalpino nei confronti della trattativa Ibra-Milan. Il fuoriclasse svedese, dal ritiro della sua nazionale (impegnata con le qualificazioni per Euro 2016), ha ammesso di essere rimasto al Paris Saint Germain semplicemente per sua volontà. Perché il contratto è stato prolungato per un anno dopodiché potrà decidere sul suo futuro. Le proposte sono fioccate da un po’ tutte le parti d’Europa: si era parlato di Fenerbahçe e Galatasaray, il suo nome era stato accostato a Real Madrid e Manchester United, ma il Milan è stato il club che più di tutti ha insistito per un suo ritorno.

Alla stampa svedese Ibrahimovic ha voluto chiarire la sua situazione col Milan e i motivi del rifiuto: “Ovviamente fa piacere sapere che ci sono diverse società interessate a te, ma se davvero vogliono prendere Ibrahimovic ne devono parlare con Mino Raiola, il mio agente (stessa rispsota che aveva dato tempo fa, ndr). Io sono felice a Parigi, ho deciso di rimanere al Psg e il discorso è chiuso, ma so che a Milano erano un po’ disperati“.

Alle soglie dei 34 anni, in sostanza Ibrahimovic si sente importante ed è consapevole che ancora può ricoprire il ruolo di protagonista sente di poter essere protagonista ancora a lungo, anche in club prestigiosi e per questo non vuole nemmeno sentir parlare di ritiro: “Arriverà il momento in cui dovrò lasciare il calcio sia a livello di club che di nazionali, vi assicuro che quando sarà il momento lo saprete subito, sarà una grande notizia per tutto il mondo“.