La depressione in cui è caduto, più volte, pare nascesse da lì. Dal fatto di non aver rivelato mai la sua vera natura, nemmeno nell’auto-biografia.

Il cinque volte campione olimpico Ian Thorpe, 31 anni, considerato il più forte degli ultimi anni e il vero fenomeno del nuoto prima dell’arrivo di Michael Phelps, ha fatto coming out: in un’intervista rilasciata alla tv Channel 10 ha rivelato di essere gay. In passato, Thorpe aveva fatto parlare di sé soprattutto per i problemi legati alla depressione e all’abuso di alcol. Ad aprile, lo sportivo australiano aveva contratto un’infezione alla spalla sinistra (operata precedentemente) arrivando a rischiare di perdere il braccio sinistro.

Ian Thorpe si è aperto per la prima volta con uno dei veterani del giornalismo televisivo, Sir Michael Parkinson. L’ex campione di nuoto, che guadagnò popolarità in tutto il mondo dopo l’incredibile dominio alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 e che si ritirò prestissimo, a 24 anni, dopo aver vinto 27 medaglie d’oro (di cui cinque alle Olimpiadi), ha confidato di essere omosessuale, nonostante in passato sia uscito anche con alcune donne.

L’intervista andrà in onda domenica sera in Australia. Il campione australiano ha parlato anche dei suoi problemi di depressione: nel febbraio scorso si era fatto ricoverare in un centro di riabilitazione. A inizio anno era stato trovato dalla polizia in stato confusionale vicino alla casa dei genitori nel quartiere Panania. Gli agenti erano intervenuti dopo una denuncia anonima.

Ian Thorpe si è ritirato dalle scene agonistiche da oltre due anni: dopo aver abbandonato l’attività una prima volta nel 2006, aveva annunciato il suo ritorno in vasca nel 2011 per provare a rientrare alle Olimpiadi di Londra del 2012. Fallito l’obiettivo delle qualificazioni, lasciò definitivamente per dedicarsi all’attività filantropica occupandosi in particolare alla Ian Thorpe’s Fountain for youth, associazione che raccoglie fondi per la ricerca sulle malattie infantili. Nel ricco palmarés del nuotatore oltre ai cinque ori, figurano tre argenti e un bronzo olimpico. L’australiano, inoltre, si è laureato undici volte campione del mondo.