Ian Thorpe (foto by InfoPhoto), l’australiano cinque volte campione olimpico nel nuoto e grande rivale di Michael Phelps ad Atene e Pechino, è stato ricoverato in un centro di riabilitazione per porre rimedio alla depressione che lo attanaglia da due anni e al conseguente abuso etilico. Lo riporta il “Sydney Daily Telegraph”, secondo il quale lo Squalo sarebbe stato ricoverato nella giornata di mercoledì in una clinica di Sydney su richiesta dei suoi famigliari, dopo che il nuotatore stesso si era ferito a inizio settimana come conseguenza di una caduta accidentale, rifiutandosi tuttavia di recarsi in ospedale per ricevere le cure mediche.

La notizia ha fatto il giro del mondo ed è probabilmente per questo motivo che la società che gestisce l’immagine di Thorpe ha emesso un comunicato in cui smentisce seccamente la ricostruzione resa dalla stampa australiana: “Ian non è in riabilitazione. Era in ospedale per un’operazione alla spalla ed è lieto di far sapere ai suoi amici e tifosi che è stato dimesso ed è sulla via del recupero“. In realtà, è noto come il campione abbia effettivamente a lungo sofferto di depressione, soprattutto dopo il primo ritiro del 2009 e, infine, quando un infortunio al polso gli impedì di ritornare per le Olimpiadi di Londra, ponendo definitivamente fine alla sua carriera. Lo stesso Thorpe, nella sua autobiografia, ha perfino ammesso di aver più volte pensato a togliersi la vita.

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