La Iaaf, la federatletica internazionale, ha squalificato a vita tre suoi membri. Si tratta di Papa Massata Diack, Lamine Diack e Valentin Balakhnichev.

Papa Massata Diack è il figlio del’ex presidente della Iaaf, Lamine Diack e Alexei Melnkiov, rispettivamente numero uno della Federazione di atletica e allenatore della Russia.

Secondo le accuse, i tre hanno tessuto un accordo affinché fossero coperte le pratiche dopanti della mezzofondista Liliya Shobukhova, ricevendo in cambio 500mila euro.

Squalifica anche per Gabriel Dollé. L’ex capo della commissione antidoping della Iaaf è stato estromesso per cinque anni per aver violato norme della Wada.

Enorme la soddisfazione espressa dal presidente della Iaaf, Sebastian Coe. “Voglio rivolgere i miei più sinceri complimenti al comitato etico della Iaaf. Le squalifiche a vita comminate oggi vogliono essere un chiaro segnale contro la corruzione. Le indagini proseguono, alle autorità francesi daremo tutto il nostro apoggio”.

L’indagine ha preso il via a partire dall’aprile 2014, quando un membro della Iaaf segnalò movimenti di denaro in cambio dell’insabbiamento di controlli antidoping.

L’inchiesta ha finito per coinvolgere tante personalità interne alla Iaaf, compreso quel Nick Davies che, fino alle dimissioni giunte pochi mesi fa, era portavoce della federatletica mondiale e collaboratore dello stesso Coe. La sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti.

Novità potrebbero arrivare dal nuovo report della Wada previsto per il 14 gennaio. E’ possibile che l’agenzia antidoping mondiale, dopo la Russia, annunci nuovi paesi coinvolti nello scandalo.