Questa Juventus può vincere anche senza di me”. Difficile interpretare le parole di Antonio Conte, nel giorno delle celebrazioni del 29esimo scudetto, diversamente da un prologo di un addio. Conte è stanco, “sono tre anni che non faccio vacanze”, più che altro è prosciugato da un biennio vissuto pericolosamente, tra restaurazioni di antichi domini, polemiche furibonde e scandali extracalcistici. E ha un sospetto: che la dirigenza bianconera, con la quale la sintonia non è totale, abbia in qualche modo approfittato del suo ruolo di tribuno della plebe (e del suo eccellente lavoro) per togliersi di dosso qualche responsabilità in sede di mercato.

Sarà anche per questo che s’intensificano le voci riguardanti Gonzalo Higuain (foto by InfoPhoto). Secondo la Gazzetta dello Sport, Marotta avrebbe già messo sul piatto ben 22 milioni di euro, mentre la richiesta del Real Madrid sarebbe pari a 30 milioni. Se queste sono le premesse, e considerata la volontà del giocatore di non passare un’altra stagione da comprimario, facile pensare a un accordo a breve giro di posta. La domanda, semmai, è: basterà il Pipita a convincere Conte? Torniamo ancora sulle parole del tecnico bianconero:

Sarà molto difficile ripetersi. Serve lavorare tanto e non essere mai sazi. Appena ti siedi ti subentra un po’ di pancia piena. La Juve in due anni è diventata la squadra riferimento in Italia, tutti la vogliono battere”.

Come già scritto qualche giorno fa, non è questione di acquisti mirabolanti e budget a cinque stelle, quanto di programmi a lunga gittata. Conte, e lui stesso ce lo conferma, non ha paura che l’anno prossimo la Juve non sia all’altezza del Bayern Monaco (anzi, probabilmente lo dà per scontato): Conte ha paura che l’anno prossimo la Juve non sia all’altezza di questa Juve. Le vittorie arrivate sui binari della ferocia agonistica vengono spesso seguite da improvvisi letarghi e non è detto che aggiungere un campione o due serva a nascondere gli scricchiolii dell’impalcatura. Higuain sarebbe accolto a braccia aperte, è chiaro, ma gli interventi più importanti sono quelli strutturali.

A meno che, con quel riferimento alla pancia piena, Conte non parlasse di se stesso. Se Conte ha paura del rilassamento di Conte, allora c’è ben poco da fare e l’addio, con anno sabbatico incluso, sarebbe l’unica soluzione possibile, nonché auspicabile.