La Juventus avrebbe deciso di rompere gli indugi e iscriversi definitivamente alla categoria top club, avanzando una mostruosa offerta di 94,5 milioni di euro al Napoli per l’acquisto di Gonzalo Higuain, e offrendo al contempo al giocatore un quadriennale da 7,5 milioni di euro netti a stagione. Un’operazione, conti alla mano, da 150 milioni di euro tondi tondi, che polverizzerebbe il record italiano stabilito dalla Lazio, capace nel 2000 di versare l’equivalente di 55 milioni di euro al Parma per l’acquisto di Hernan Crespo.

Il tesoretto con cui i bianconeri stanno provando a piazzare il colpo dell’anno è derivato dalla cessione di Morata, e quelle probabili di Zaza al Wolfsburg (per 25 milioni di euro) e Roberto Pereyra proprio al Napoli (per 18). Ma non solo cash: Beppe Marotta vorrebbe inserire nella trattativa con gli azzurri, oltre all’argentino, anche i giovani Rugani e Mandragora. Il totale, comunque, farà 94,5 milioni, l’equivalente della clausola rescissoria presente sul contratto del Pipita e che, almeno secondo il suo entourage, sarebbe ancora valida.

Dal canto suo, il centravanti ha già dato l’assenso al trasferimento, alla faccia delle professioni d’amore per squadra e città di Napoli, mentre chi ancora resiste è Aurelio De Laurentiis. L’idea di vendere il suo gioiello ai rivali proprio non gli va giù; lui, Higuain vorrebbe tenerselo anche oltre la scadenza del contratto (2018), e se costretto vorrebbe cederlo soltanto all’estero, anche a costo di rimetterci qualcosa rispetto all’offerta bianconera. Ecco perché nelle ultime ore sono ripresi i contatti con PSG e Arsenal (i Gunners hanno messo sul piatto 60 milioni più Giroud). Ma sappiamo quanto la volontà del giocatore, in certe situazioni, sia determinante.

Quello che è certo è che la Juventus ha finalmente scoperto le carte. Non si tratta più di primeggiare in Italia, dal momento che, con i vari Pjanic, Dani Alves e Benatia a unirsi allo zoccolo duro già presente, Allegri il campionato lo vincerebbe anche partendo da -10. Si tratta di fare all-in per la Champions League: non può esserci altro obiettivo, quando investi 150 milioni di euro su un singolo giocatore di 29 anni.

Una mossa spettacolare, senza dubbio, ma che sia interamente condivisibile, tuttavia, è un altro paio di maniche. Gonzalo Higuain è uno dei migliori attaccanti del mondo, d’accordo, ma mai, neppure per un minuto, è stato il migliore, e nemmeno uno dei primi tre. E ha 29 anni, il che significa che, presumibilmente, non resterà al top ancora per molte stagioni. Inoltre, non è il tipo di giocatore che solitamente si dimostra decisivo quando la posta si alza, vedasi finali mondiali e sudamericane con l’Argentina che ancora gli pesano sulla coscienza. Infine, cosa più importante: la Champions League è la competizione più imprevedibile al mondo e un acquisto, per quanto ingombrante, non sposta sensibilmente le tue possibilità di vincerla o meno.

Quello bianconero assomiglia molto a un costosissimo azzardo, insomma. E, soprattutto, un messaggio per i nemici: strappare a suon di soldoni la stella della squadra alle tue principali antagoniste degli ultimi anni (Pjanic-Roma e Higuain-Napoli) è un’affermazione esplicita di tirannia assoluta. Ma la Juve che programma e opera con lungimiranza, senza eccedere in tentazioni galactiche, è quella che abbiamo sempre preferito.