Questa sera anche Henrique è stato il gradito ospite del programma televisivo ‘In casa Napoli’, in onda sul canale campano PIUENNE.

Il difensore, neo acquisto dei partenopei (per i dettagli leggi qui), ha rilasciato dichiarazioni su vari argomenti, rispondendo nel dettaglio alle domande di coloro che erano presenti in studio.

“Su Napoli la mia impressione è positiva, mi sento a casa. Con la squadra mi trovo bene, c’è Rafa Benitez che parla molto con noi giocatori e ci fa sentire a nostro agio. Qualche giorno fa abbiamo giocato con lo Swansea in Europa League. E’ una squadra buona e rapida. Il giocatore che mi ha dato più fastidio è stato Bony, ma anche gli esterni erano molto veloci. La prossima sfida è con il Porto, un’altra squadra forte. Dobbiamo stare attenti”.

Ad Henrique è stato chiesto che effetto gli fa essere stato preferito a Jorginho tra i convocati per l’Europa League (per approfondimenti leggi qui) e che differenza ha notato tra il campionato italiano e quello straniero: “Per me rientrare nella lista per l’Europa è una grande responsabilità, ma lo è già il solo giocare con il Napoli. Il campionato italiano è molto competitivo perché ha molte squadre buone”.

La giusta collocazione in campo: “Posso stare in difesa o a centrocampo, non c’è differenza. L’importante è che sia utile alla squadra. La squadra partenopea attacca molto, i movimenti dietro stanno migliorando. Per me è importante essere in azzurro, mi può dare anche grande visibilità per tornare a vestire la maglia della Nazionale”.

La prossima gara di campionato è contro la Roma (per la cronaca dell’ultima gara con i giallorossi in Coppa Italia clicca qui): “I capitolini hanno grande qualità ma quello che mi preoccupa di più è Gervinho, dovremo stare molto attenti”.

Sul suo impatto con Napoli e i napoletani, il difensore ha dichiarato: “Sono molto calorosi, mi sento a mio agio perché qui i tifosi sono come quelli brasiliani, hanno lo stesso calore. Il mio obiettivo è dare il massimo per far divertire la gente e provare a vincere qualcosa”.

A cura di Maria Grazia De Chiara