Com’era stato previsto da più parti, Daniel Hackett (foto by InfoPhoto) ha ricevuto la grazia dal presidente FIP Gianni Petrucci. A ufficializzarlo è stato un comunicato della federazione. La guardia dell’Olimpia Milano potrà così tornare a giocare anche in campionato a partire dal prossimo 25 gennaio, quando riprenderà dopo la sosta per l’All Star Game, anticipando così il suo rientro, che la squalifica semestrale aveva fissato per il 12 aprile.

Il caso Hackett

Soluzione attesa quanto legittima. Lo scorso luglio Hackett era stato squalificato per sei mesi a causa dell’abbandono del ritiro della nazionale di Simone Pianigiani, motivato da presunte condizioni fisiche precarie che in realtà non erano state rilevate dai medici. Un comportamento certamente scorretto e irrispettoso nei confronti di tifosi, staff tecnico e soprattutto compagni di squadra, che non meno di lui hanno dovuto rinunciare a parte delle vacanze per onorare la maglia azzurra e che non avevano tardato a far conoscere al diretto interessato tutto il loro malumore per quella decisione di pancia.

Tuttavia la pena (sei mesi di squalifica a partire dal 12 ottobre, inizio del campionato: ci sono stati casi di doping puniti in modo più lieve) era parsa sin dall’inizio enormemente sproporzionata alla colpa; innanzitutto perché rinunciare alla nazionale è, purtroppo, quasi una prassi per chi gioca in NBA, e di squalifiche non se ne erano mai viste; in secondo luogo perché, nel frattempo, Hackett aveva chiesto scusa, rinunciando al ricorso e accettando di vedersi decurtare lo stipendio dal suo club, che in questi mesi ha potuto impiegarlo solo in Eurolega.

La grazia restituirà al nostro sempre più povero campionato uno dei suoi giocatori migliori. Con tre mesi di ritardo.