La tragicomica vicenda dello scambio tra Mirko Vucinic e Fredy Guarin è giunta a un punto di svolta, forse definitivo. Erick Thohir avrebbe infatti fatto saltare definitivamente la trattativa: ufficialmente, perché la Juventus non ha inserito un robusto conguaglio economico nell’affare; in realtà, perché il club nerazzurro si è fatto travolgere dalla furibonda protesta della tifoseria e ha di fatto piegato la testa. Ma non è finita qui.

La Juve ha infatti dato la sua disponibilità a riprendere le trattative, ma traspare lo sconcerto e l’irritazione della dirigenza bianconera, coinvolta suo malgrado in un teatrino in cui non aveva alcuna intenzione di trovarsi. Per non parlare dei due giocatori. Entrambi hanno fatto pressioni fino alla fine perché lo scambio si concretizzasse, anche e soprattutto per questioni di principio, oltre che ambientali. Il più inconsolabile è chiaramente Fredy Guarin (foto by InfoPhoto): sentitosi scaricato dal suo club, il colombiano avrebbe minacciato una sorta di sciopero dagli allenamenti finché non verrà avallata la sua cessione alla Juventus. Non solo: pare che il centrocampista ex Porto abbia contattato direttamente Massimo Moratti per chiedere la sua intercessione. E questo, da un certo punto di vista, è l’aspetto più inquietante di tutta la vicenda: se i giocatori nerazzurri non hanno ancora perso la (malsana) abitudine di appellarsi direttamente al capo della baracca (che peraltro non è più tale), scavalcando dirigenti vecchi e nuovi, significa che il management indonesiano non gode di credibilità nemmeno all’interno.