E alla fine Pep Guardiola scoprì le carte. Dopo i tentativi di abbordaggio del Milan, ammessi apertamente anche da quel gran seduttore del Presidente Onorario, e le voci che lo davano a un passo dalla firma con il Bayern Monaco, ecco che lo stesso guru catalano ha rivelato quale sarà la sua destinazione futura: l’Inghilterra.

Ho sempre trovato il calcio inglese molto affascinante per l’ambiente e i tifosi. Da giocatore non ho potuto realizzare il mio sogno di giocare lì, e dunque spero che in futuro potrò diventare il manager di una squadra inglese e ripetere l’esperienza di tutti i grandi giocatori e allenatori che ci sono stati. Voglio sentire i tifosi, i media, lo stile di gioco. Ingomma, ogni cosa. Ho solo 41 anni e spero di avere un giorno la possibilità di allenare lì”.

Difficile che arrivino smentite, visto che queste parole sono un abstract di un videomessaggio che lo stesso Pep ha lasciato alla Football Association, in occasione delle celebrazioni per i suoi 150 anni (oh be’, in realtà c’è chi riuscirebbe a smentire ugualmente). Resta da stabilire se quanto detto da Guardiola sia da interpretare come una semplice cortesia verso il calcio inglese, oppure come un cosciente tentativo di depistaggio (l’accordo col Bayern Monaco sembra davvero possibile). La pista che porta a Manchester, sponda City, è sempre aperta, anche perché dall’altra parte della barricata Ferguson non ha alcuna intenzione di mollare l’osso. E poi c’è il Chelsea, che ha dalla sua il fascino di Londra, decisamente più interessante per un uomo di mondo come Pep rispetto alla sobria Manchester. Quel che è certo è che, in questo momento, Milano è solo un puntino insignificante sul planisfero.