Alex Ferguson (foto by InfoPhoto) è come la donna che non si concede mai, o, più verosimilmente, come la vecchia suocera milionaria che non ne vuole sapere di schiattare. Quando finalmente sembrava tutto pronto per la successione a una delle panchine più ambite del mondo, quella del Manchester United, con il pretendente Pep Guardiola pronto a ricevere l’olio e la corona, ecco che il perfido Sir Alex manda tutto all’aria con un’intervista rilasciata all’Abu Dhabi Sports channel:

Spero di restare in sella ancora per un po’ di tempo. Negli anni, diversi nomi sono stati fatti perché il lavoro nel calcio è sempre precario, però questi discorsi sono poco simpatici. A volte un allenatore dura lo spazio di quattro partite, se non riesce a vincere. I top manager sono sempre richiesti, ma nessuno sa dove saranno tra due o tre anni”.

La promessa di un Ferguson-bis (si fa per dire, è un quarto di secolo che lo scozzese non molla l’osso) scombina i piani non solo di Guardiola, ma anche dell’eterno rivale José Mourinho: entrambi i contendenti stavano roteando come avvoltoi su Old Trafford, in attesa che il vecchio leone si decidesse a morire (metaforicamente, sia chiaro). E invece, nisba anche a ‘sto giro. Niente prima scelta per il catalano, niente approdo sicuro dalla tempesta madrilena per Mou.

A questo punto, la nostra coppia di rapaci non potrà che mettersi a volteggiare sopra altri obiettivi. I dirimpettai di Ferguson, per esempio: e vedremo se la Madonna proteggerà ancora Mancini. Oppure la golosa panchina parigina: ad Ancelotti potrebbe non bastare la vittoria in Ligue 1 per mantenere il posto. Di sicuro, chi spera di poter ancora sedurre Guardiola è il Milan: l’unica, tra le tre, a poter contare su storia e prestigio. Chissà se basterà.