Pep Guardiola al Manchester City a partire dall’estate del 2016: non una delle tante suggestioni di mercato che addolciscono la caldazza di mezza estate, ma una verità già stabilita. Almeno secondo i colleghi di BeIN Sport. Il tecnico catalano si sarebbe recato tre settimane fa in Qatar per apporre la firma sul contratto che lo legherà ai Citizens a partire dal 2016, dove prenderà il posto di Manuel Pellegrini. Da notare l’autorevolezza della fonte: BeIn Sport è un network televisivo di proprietà di Al Jazeera, a sua volta di proprietà della Qatar Media Foundation. Insomma, c’è di mezzo il Qatar, paese con il quale Guardiola ha un legame speciale, avendoci giocato per due anni ai tempi dell’Al-Ahli e, soprattutto, avendo pubblicamente dato il suo endorsement alla contestatissima decisione di affidare allo stato del Golfo l’organizzazione dei Mondiali 2022. Addirittura, da più parti si vocifera che Guardiola e gli emiri abbiano già un accordo per la guida tecnica della nazionale qatariota proprio in quella Coppa del Mondo. Accordo, ovviamente, benedetto da una sfilza dorata di zeri.

In tutto questo, il Bayern Monaco tace e, forse, acconsente. Lo scorso aprile Karl-Heinz Rummenigge si era detto fiducioso di poter contare su Pep Guardiola fino alla scadenza naturale del contratto in essere, ovvero fino al 30 giugno 2016. Nessun segnale di possibili rinnovi: il trapianto del tiqui-taca in Baviera è stato meno produttivo del previsto. Sarebbe ingeneroso parlare di rigetto, visto che comunque sono arrivati due Meisterschale consecutivi – quasi un atto dovuto, tuttavia, considerata la spaventosa differenza di budget tra il Bayern e i competitor – e due semifinali di Champions League, pur perdute in malo modo contro i futuri campioni d’Europa (0-5 complessivo contro il Real Madrid nel 2014, 5-3 contro il Barcellona nel 2015); ed è certamente vero che negli ultimi due anni il suo Bayern ha toccato vette di calcio estatico che nessun’altra squadra ha nemmeno sfiorato nel frattempo. Ma il rapporto con la squadra e con l’ambiente non è mai davvero decollato, e tra un anno le strade di Guardiola e dei tedeschi si separeranno consensualmente. E ora, a quanto pare, sappiamo anche quale sarà il futuro del demiurgo blaugrana.