Il periodo non è decisamente dei migliori per Claudio Lotito. Dopo le esternazioni di Antonio Conte, neo ct della Nazionale italiana, che ha ribadito di essere  «il solo a poter gestire la squadra e a decidere della stessa», anche Daniele De Rossi non ha nascosto il proprio fastidio nel vedere il patron della Lazio intorno agli spogliatoi.

Una presenza ritenuta ingombrante, evidenziata dalle parole espresse dal centrocampista della Roma e della compagine azzurra nel post gara Norvegia-Italia: «Ci sono miei fastidi personali, non vuol dire che siano di tutto il gruppo. Io preferisco avere meno gente possibile dentro agli spogliatoi e intorno alle zone di calcio. Mi dicono che è giusto che alcuni di questi consiglieri stiano lì, ho visto che sono 21: speriamo non vengano tutti e 21 sennò sul pullman non ci entriamo».

Una risposta cui è arrivata la secca replica di Lotito: «Non voglio fare polemica, ma non sono solo un consigliere federale, sono molto di più».

Per il patron della Lazio, però, proseguono le polemiche ed arriva anche una tegola sul fronte biancoceleste.

La FIGC, infatti, ha annunciato che «espletata l’attività istruttoria, il Procuratore federale ha deferito al Tribunale federale nazionale (sezione Disciplinare) l’agente di calciatori Kevin Christopher Fioranelli, il centrocampista della Lazio Eddy Ogenyi Onazi, il segretario della società biancoceleste Armando Antonio Calveri, il ds Igli Tare e, a titolo di responsabilità oggettiva, anche il club stesso».

Sembra che a non convincere Palazzi siano  le modalità mediante le quali è stato prolungato il rapporto tra il giocatore nigeriano e la società. Sarà il Tribunale Federale a fare chiarezza, intanto la Lazio dovrà essere difesa dal deferimento.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)