Gli Stati Uniti hanno battuto Cuba per 6-0 nella sfida valida per i quarti di finale della Gold Cup 2015.

Mattatore di giornata Dempsey, che alla fine ha messo a segno addirittura una tripletta. Un caso o meno, ma la sfida tra i due grandi e storici nemici politici è arrivata proprio nel momento in cui, tra le due nazioni, arriva il disgelo.

La Gold Cup, torneo che sancisce chi è il campione della zona Concacaf, ovvero la confederazione che racchiude le nazioni del nord America e del centro America, ha visto il netto, nettissimo successo per la squadra diretta in panchina da Jurgen Klinsmann, tedesco ex centravanti tra le altre anche dell’Inter di Giovanni Trapattoni.

Che Cuba sia indietro anni luce rispetto agli Stati Uniti per quanto concerne il calcio è risaputo. Nel paese caraibico, a farla da padrone, sono ancora oggi baseball e pugilato.

E i problemi politici porta spesso la squadra nazionale a dover rinunciare a diversi giocatori, che rimangono alla frontiera e non possono partecipare alle trasferte della squadra.

Anche stavolta, contro un avversario già più forte di suo, Cuba ha dovuto rinunciare a ben cinque titolari: il portiere Arael Arguellez, i centrocampisti Dario Suarez, Aricheel Hernandez e Ariel Martinez e l’attaccante Keiler Garcia. Questi, scomparsi durante il torneo, è assai probabile che facciano la loro ricomparsa prima o poi chiedendo ufficialmente asilo politico.

La partita era chiusa già dopo 45 minuti: Dempsey in gol dopo appena tre minuti, poi all’intervallo era già 4-0. A segno anche Zardes, Johansson e Gonzalez. Nella ripresa, poi, ci ha pensato ancora Dempsey a buttare la palla nella rete per altre due volte: prima su rigore e poi su assist dell’ex romanista Bradley.

Cuba è già stata eliminata dalla corsa ai Mondiali di Russia 2018 da Curaçao del ct Kluivert e si era qualificata per i quarti di finale della Gold Cup per il rotto della cuffia, come migliore terza della fase a gironi ma con, in cascina, solo tre punti frutto di un gol segnato e 8 subiti.