A buttare lo sguardo sul gol-fantasma in Bundesliga, quello di Stefan Kiessling in Hoffenheim-Bayer Leverkusen, viene da chiedersi che cosa sarebbe accaduto in Italia in circostanze analoghe. Risposta scontata: sommovimenti di piazza, sparatorie e guerre comunarde. Meno scontato è il fatto che l’arbitro protagonista della mostruosa svista, il tedesco Felix Byrch, sia stato premiato dall’UEFA con la designazione di Milan-Barcellona di Champions League, in programma martedì prossimo.

L’episodio, che potete ammirare nel video più sotto, non si può prestare ad alcuna interpretazione regolamentare. La capocciata di Kiessling termina fuori di una decina di centimetri dal palo destro, salvo rientrare dalla porta sul retro, alias un buco nella rete. Il giocatore in questione non ha provato in alcun modo a ingannare il direttore di gara, dal momento che si è messo le mani tra i capelli in quello che rappresenta un gesto universale di rammarico. Eppure, Brych ha deciso di convalidare il gol, che definire “fantasma” è puro understatement. In Germania, anche se non con le tipiche modalità belliche di scuola italiana, la polemica è comunque deflagrata: Kiessling si è scusato, Rudi Voeller (tecnico delle aspirine) anche, l’Hoffenheim ha presentato ricorso e con ogni probabilità verranno rigiocati gli ultimi 20 minuti del match, se non l’intera partita. Nel frattempo, Felix Byrch va a dirigere Milan-Barcellona. Sia chiaro: noi, come sempre, siamo per l’assoluta buona fede dell’arbitro, che semplicemente ha preso un abbaglio ciclopico e non dev’essere lapidato per questo. Ma forse dargli una medaglia è un po’ eccessivo.