Torna in auge il battage sulla Goal Line Technology ovvero la tecnologia grazie alla quale si tenterà di dirimere o meglio stroncare sul nascere le polemiche generate dai cosiddetti gol fantasma, quei vituperati gol no-gol che il calcio si porta dietro dagli albori della sua nascita e codificazione, dalla celebre finale dei Campionati Mondiali in Inghilterra del ’66 alla reti di Muntari annullata contro la Juventus in quel famoso 25 febbraio 2012.

Tutti esempi di un problema finalmente risolto dall’ausilio hi-tech che nella stagione sperimentale in Premier League 2014-2015 ha riscosso un clamoroso successo da parte di, tifosi, calciofili e addetti ai lavori che potranno garantire con certezza l’autenticità o meno di una marcatura in tempo reale. A partire dalla prossima stagione, la Goal Line Technology verrà adottata anche nel campionato di Serie A.

A questo proposito, Marcello Nicchi presidente dell’Associazione Italiana Arbitri si è espresso così durante la presentazione del nuovo calendario di Serie A all’Expo di Milano: “La goal-line technology sicuramente è una bella novità che aspettavamo. Ringraziamo la Lega. È una cosa importante che scarica le responsabilità degli arbitri. L’arbitro di area sarà meno impegnato e potrà concentrarsi sulla collaborazione con l’arbitro centrale“.

Anche il designatore Domenico Messina si è detto soddisfatto circa l’introduzione di questa nuova tecnologia. Un po’ meno invece per quanto riguarda la moviola in campo, altro tema ampiamente dibattuto in Lega calcio: “Il gol no-gol importantissimo. È un problema risolto, poi la tecnologia deve fornire certezze e su altre cose è un po’ più complicato. La moviola in campo ad esempio spesso non dà certezze“.