Niente Giro d’Italia per Fabio Aru. Il 26enne scalatore è costretto a rinunciare all’edizione numero 100 al via il prossimo 5 maggio dalla sua Sardegna.

Maledetta iella

Fatale l’infortunio al ginocchio rimediato venerdì scorso nel corso di uno stage in altura a Sierra Nevada. In un tratto di discesa, Aru è caduto a forte velocità in seguito allo scoppio di un pneumatico. Nel volo ha rimediato una brutta botta, determinante per il forfait al giro. La sfortuna continua ad accanirsi contro di lui,  già ritiratosi dalla Tirreno-Adriatico per una tracheobronchite.

Visita dal professor Combi

Il capitano dell’Astana si è sottoposto alle visite presso la Clinica Columbus di Milano dal professor Franco Combi. La prognosi di 10 giorni impedirà ad Aru di completare la preparazione in corse come il Tour of the Alps (17-21 aprile) e il Giro di Romandia (25-30 aprile), corse di avvicinamento al Giro d’Italia. La condizione sarebbe stata insufficiente per ambire alle posizioni di vertice. Un consulto con Vinokourov, invece, il grande capo della sua Astana, ha fatto prendere Aru la sofferta decisione.

La delusione di Aru

Mi dispiace tanto, sono davvero deluso per quanto accaduto - il commento di Aru -. Sognavo la partenza del Giro d’Italia dalla mia Sardegna e mi stavo preparando da mesi per quest’appuntamento. Purtroppo, si è verificato un incidente e i medici non mi permettono di essere al via in condizioni sufficienti. Anche se con grande rammarico, sono costretto a rinunciare alla partecipazione alla corsa rosa”.

In calendario il Tour de France

Terzo al Tour dell’Oman, l’atleta sardo aveva destato destato buone impressioni, anche in salita. Rimandato a data da stabilirsi il primo duello in una grande corsa a tappe con l’ex compagno di squadra Vincenzo Nibali, passato alla Bahrein-Merida. Per dare un senso alla stagione parteciperà al Tour de France, competizione che non era inizialmente nei suoi programmi. L’anno scorso debuttò alla Grande Boucle con un misero 13° posto nella generale.