Nona tappa di 174 chilometri da Lugo di Romagna a Sestola con altri 3 gran premi della montagna – Sant’Antonio (Gpm3), Rocchetta Sandri (Gpm4) e Passo del Lupo (Gpm2) – e un’ascesa iniziale di 13 chilometri, quarto arrivo in salita del Giro 2014. Su pendenze ondivaghe e disomogenee, ma con percentuali regolari e pedalabili.

LA PRIMA MAGLIA ROSA 

LA SECONDA TAPPA

LA TERZA TAPPA

LA QUARTA TAPPA

LA QUINTA TAPPA

LA SESTA TAPPA

LA SETTIMA TAPPA

LA OTTAVA TAPPA

Prima ora di corsa velocissima a 47.200 km/h di media (seconda ancora a 46.050 km/h) con quattordici fuggitivi: si tratta di Julien Berard (AG2R), David Tanner (Belkin), Eduard Vorganov (Katusha), Tosh Van Der Sande (Lotto Belisol), Pieter Weening (Orica GreenEdge), Jackson Rodriguez (Androni Venezuela), Leonardo Duque (Team Colombia), Jonathan Monsalve (Neri Sottoli) e gli italiani Oscar Gatto (Cannondale), Davide Malacarne (Europcar), Matteo Bono (Lampre Merida), Salvatore Puccio (Sky), Marco Bandiera (Androni Venezuela) ed Enrico Barbin della Bardiani Valvole.

Dopo Bologna, a 70 chilometri dall’arrivo e 2 ore di corsa, i 14 fuggitivi raggiungono il vantaggio massimo di 8 minuti nonostante la scarsa intesa fra i battistrada e la corsa entra nel vivo sul primo Gpm di Sant’Antonio (Monsalve scollina per primo, a Bandiera il traguardo volante di Pavullo) per il forcing della Movistar in salita e soprattutto quello della BMC di Cadel Evans in discesa grazie all’abile Manuel Quinziato. Verso Rocchetta Sandri invece fa l’andatura la Garmin mentre Tanner attacca i compagni di fuga per scollinare in solitaria e Weening anticipa l’azione prima dell’ultima salita con Malacarne all’inseguimento.

Gran finale di Sestola e arrivo sul Passo del Lupo: 17 chilometri con pendenza media del 5,5% e massima del 13%, Malacarne si riporta subito su Weening e a 10 chilometri dal traguardo i due al comando hanno già un vantaggio oltre il minuto sui primi inseguitori (Barbin ultimo ad arrendersi) e di 4′ sul gruppo. Sulle pendenze più dure di Pian del Falco scatta Domenico Pozzovivo sfilando i fuggitivi e dimezzando in poche centinaia di metri il distacco dal duo di testa mentre ai timidi tentativi di Uran e Cadel Evans rispondono subito gli uomini di classifica con Basso, Aru e Ulissi fra i migliori.

Ma intanto Pozzovivo non lo riprende più nessuno, sul podio a 42 secondi dalla coppia Weening-Malacarne e con 26″ di vantaggio (abbuono compreso) sul gruppo maglia rosa regolato da Ulissi, c’è lui!

CLASSIFICA DI TAPPA

1. Peter Weening (OGE) 4:25’51″ (abb. 10″);

2. Davide Malacarne (EUR) s.t. (abb. 6″) ;

3. Domenico Pozzovivo (ALM) +42″ (abb. 4″);

4. Diego Ulissi (LAM) +1’08″,

5. Rigoberto Uran (OPQ) +1’08″

CLASSIFICA GENERALE

1. Cadel Evans (BMC) 38:49’34″ ;

2. Rigoberto Uran (OPQ) +57″;

3. Rafal Majka (TCS) +1’10″;

4. Domenico Pozzovivo (ALM) +1’20″;

5. Steve Morabito (BMC) +1’31″.