Bye bye NordIrlanda&Irlanda, è stato bellissimo! Soprattutto per il calore della gente e il “cielo” di una terra unica, come cantato anche meravigliosamente da Fiorella Mannoia in una canzone di Massimo Bubola. Nella terza tappa del Giro d’Italia 2014, Armagh-Dublino, di 187km, pianeggiante con due gran premi della montagna di 4a categoria, si impone ancora Kittel, Giant-Shimano (nel giorno del suo 26° compleanno, auguri!), che sembrava tagliato fuori ai 700 metri e che invece ha sfruttato bene i treni di Cannondale e Sky per vincere con una rimonta impressionante negli ultimi metri, sulla destra della careggiata. Pazzesco. Secondo Swift del Team Sky, Terzo Viviani. Quarto Appollonio, quinto Bouhanni. E’ lui, il tedesco,  il n1 al mondo nelle volate in questo momento? Michael Matthews conserva la maglia rosa.

Tappa condizonata da una fuga di cinque corridori partita già dopo 6km, tra gli avventurieri ancora Tjallingii, già tra i promotori della fuga di ieri, in Irlanda del Nord. Ripresi a pochi chilometri dalla fine.

Domani riposo, da martedì tutti in Italia con la 4a tappa Giovinazzo-Bari, la più corta delle 21 previste, ancora per velocisti. Poi due arrivi in salita consecutivi, Viggiano e Montecassino.

LA PRIMA MAGLIA ROSA