Subito colpi di scena! Si è corsa la prima tappa del Giro d’Italia 2014, una cronosquadre di 21,7 chilometri dal Titanic Museum a Donegall Square North, Belfast City Hall. Più che la salitella di Stormont di fronte alla statua di Lord Carson, Parlamento nordirlandese, del primo intertempo al km. 7,9 (1100 metri con dislivello di 35 al 3% con successive tre curve in discesa), decisiva sull’esito della frazione è stata in realtà una breve, ma intensissima precipitazione di pioggia che ha permesso soltanto alla Orica-GreenEdge e al Team Colombia di trovare asfalto asciutto prima del secondo intermedio di Oxford Street. Crolla allora oltre il minuto la Belkin dei passisti olandesi e si spiegano anche così gli ottimi risultati di Omega Pharma, BMC e Astana partite appena prima della Neri Sottoli, formazione wild card ultima in pedana. A varare dal museo del Titanic invece il Giro d’Italia 2014 è il Team Colombia grazie al sorteggio per l’assenza del detentore Vincenzo Nibali, mentre Damiano Cunego scala al dorsale 100 per il ritiro del numero 108 del mai dimenticato Wouter Weylandt.

Al Giro d’Italia non è mai kermesse perché in soli 21,7 chilometri di cronosquadre arrivano da Belfast le prime notizie vere per gli uomini di classifica: se il responso della tappa iniziale in termini di podio è infatti abbastanza scontato per i cronomen della Orica GreenEdge a omaggiare il canadese Svein Tuft, 37 anni proprio ieri, con la prima maglia rosa della 97esima edizione, per alcuni protagonisti annunciati invece le salite iniziano prima. Dietro alla squadra australiana (24’42” in 52.712 km/h) si piazzano la Omega Pharma Quick-Step di Rigoberto Uran (+5″) e la BMC Racing di Cadel Evans (+7”) vicine alla Orica prima dei solchi sui cronometri a partire dalla Tinkoff Saxo quarta (+23”), e così i ritardi di alcuni capitani sono già sostanziali.

Con il campione nazionale Ivan Santaromita come primo riferimento, la Astana e la Cannondale dei veterani Michele Scarponi e Ivan Basso “tengono” a +38” e +53”, poi la Movistar di Nairo Quintana (+55”), la AG2R La Mondiale di Domenico Pozzovivo (+58”), la Lampre Merida (+1’20”) e la Katusha oltre il minuto e mezzo con Joaquim Rodriguez già a 38 secondi da Quintana e 1’28” da Uran.

Persa contro il tempo a Milano la maglia rosa di due anni fa, la crono affligge ancora Purito e miete le prime vittime in casa Garmin Sharp dove il grande atteso sulle strade irlandesi Daniel Martin cade rovinosamente trascinando per terra altri quattro compagni di squadra: il Giro di Martin è già finito per una probabile frattura alla clavicola mentre la sua formazione deve attendere un quinto corridore (su cui viene preso il tempo all’arrivo) per completare la prova all’ultimo posto con 3’26” di ritardo che estromettono Ryder Hesjedal da ogni già esigua ambizione di bis rosa.

CLASSIFICA DI TAPPA

1. Orica GreenEdge 24’42” (52.712 km/h); 2. Omega Pharma Quick-Step +5″; 3. BMC Racing +7″; 4. Tinkoff Saxo +23″; 5. Team Sky +35″.

CLASSIFICA GENERALE:

1. Svein Tuft             Orica GreenEdge 24′ 42″

2.  Luke Durbridge Orica GreenEdge       s.t.

3.  Pieter Weening  Orica GreenEdge       s.t.