Finalmente!

L’Italia rompe il ghiaccio con Diego Ulissi, scattista ventiquattrenne della Lampre Merida che aveva già vinto una tappa al Giro nel 2011 (Feltre-Tirano) e preceduto l’anno scorso un certo Contador a Superga, Milano-Torino. Primo traguardo in salita con arrivo bellissimo, dall’attacco in discesa di uno strepitoso Gianluca Brambilla all’ultimo chilometro con la Katusha a chiudere sull’italiano Omega Pharma per la rimnta di Rodriguez: lo scatto di Roche, l’attacco di Purito, Boasson-Hagen a ruota di Arredondo, Ulissi su quella di Michael Matthews. La maglia rosa chiude il buco per la leadership e l’uomo Lampre scatta negli ultimi cinquanta metri sfilando Evans e Arredondo. Vento contro, pioggia (cinque su cinque) e discesa tecnica, niente ventagli, ma adesso si fa sul serio.

LA PRIMA MAGLIA ROSA 

LA SECONDA TAPPA

LA TERZA TAPPA

LA QUARTA TAPPA

LA CRONACA – Quinta tappa molto attesa per il primo arrivo in salita del Giro 2014 dopo tante ruote veloci, 203 chilometri da Taranto a Viggiano con 3 gran premi della montagna e ultima ascesa di 5 chilometri con pendenza media del 4,6%, massima 8%. Frazione mossa e largo ai cacciatori di traguardi con una fuga di undici corridori ad ampio assortimento, dai velocisti Ben Swift (Sky), Elia Viviani (Cannondale) e Tyler Farrar della Garmin col compagno Fabian Wegmann, a Tony Hurel e Bjorn Thurau della Europcar, Kenny Dehaes e Tosh van der Sande della Lotto Belisol, Rubiano Chavez (Team Colombia), Jonathan Monsalve (Neri Sottoli) e Marco Frapporti della Androni Venezuela. Ben Swift sprinta davanti a Elia Viviani e Tyler Farrar per i punti maglia rossa (l’italiano Cannondale la sfila a Bouhanni) sul traguardo volante di Montalbano Jonico, paese natale di Domenico Pozzovivo, mentre Rubiano Chavez precede Monsalve e Van der Sande sul Gpm3 di Valico Serra di San Chirico (8 chilometri al 4% di pendenza media e punte dell’8%).

I fuggitivi perdono l’intesa e saltano i cambi “per colpa” di Van der Sande che non trova pace e prova due volte l’allungo in solitaria iniziando il Gpm4 di Villa d’Agri con Thurau, Monsalve e Frapporti unici reduci fra i battistrada. A 16 chilometri dal traguardo una caduta nella parte centrale del gruppo coinvolge Pozzovivo (sfortunato nella sua tappa lucana) e spezza il plotone in due tronconi mentre inizia a piovere con fine fuga e Angel Vicioso a scollinare davanti a Rodriguez e Scarponi (la maglia azzurra resta a Maarten Tjallingii). Primi fuochi in discesa: Boasson Hagen, Arredondo e soprattutto Gianluca Brambilla in picchiata sull’asfalto bagnato, il lombardo della Omega-Pharma guadagna mezzo minuto sul gruppo ma fatica in salita, la corda di Diego Ulissi, le note liete dell’Italia al Giro.

CLASSIFICA DI TAPPA
1. Diego Ulissi (LAM) (abbuono 10″) ;

2. Cadel Evans (BMC) +1″ (abb. 6″) ;

3. Julian Arredondo (TFR) +1″ (abb. 4″);

4. Rigoberto Uran (OPQ) +1″;

5. Rafal Majka (TCS) +1″
CLASSIFICA GENERALE
1. Michael Matthews (OGE) 17:41’23″;

2. Peter Weening (OGE) +14″;

3. Cadel Evans (BMC) +15″;

4. Rigoberto Uran (OPQ) +19″;

5. Rafal Majka (TCS) +26″