L’ottava tappa del Giro 2014, da Foglino a Montecopiolo, 179km, è una frazione-omaggio, di fatto, al grande Marco Pantani, che sulla penultima salita di giornata, il Cippo di Carpegna, a metà tra Romagna e Marche, si allenava regolarmente. E regala un gran bello spettacolo, proprio nel finale.

E’ il primo dei 7 “veri” arrivi in salita, nove in realtà se consideriamo anche quelli un po’ più dolci di Montecassino e Sestola. In più, la tappa è resa ancora più difficile da una interminabile serie di curve e controcuve, in salita e discesa. Carpegna è salita di 1a categoria, a quota 1.358m dopo 6km, con una pendenza media che sfiora il 10% e punte al 14%. Discesa verso valle molto tecnica. Da Maciano inizia poi la salita finale, 18 km divisi praticamente in due parti: la prima con pendenze regolari fino a Villaggio del Lago, (seconda categoria, 6,2% di pendenza media), la seconda, a 6km dal traguardo, con pezzi anche al 10% ed altri più facili.

Tappa condizionata da una fuga di 10 corridori che porterà Arredondo a sognare la vittoria: Julien Berard (AG2R), Perrig Quemeneur (Europcar), Eduard Vorganov (Katusha), Edvald Boasson Hagen (Sky), Julian Arredondo (Trek), Carlos Quintero (Team Colombia) e gli italiani Mauro Finetto (Neri Sottoli), Stefano Pirazzi (Bardiani Valvole), Marco Bandiera (Androni Venezuela) e Mattia Cattaneo della Lampre Merida.

Pirazzi attacca sul Carpegna, gli risponde il solo colombiano Arredondo, che poi si invola da solo negli ultimi km della penultima salita e prova l’impresa in solitaria, palesando qualche difficoltà in discesa, ma resistendo il più possibile sull’erta finale. Dietro il gruppetto dei fuggitivi si sfilaccia e dal gruppo dei migliori, invece, in discesa, Rolland della Europcar regala un’azione entusiasmante, andando poi a raggiungere e staccare, per poco, Arredondo a 2,7km dalla vetta finale. Entrambi, però, sono distrutti dallo sforzo fatto in precedenza. E infatti lo pagheranno all’ultimo…

Dietro? Grande lavoro degli uomini della AG2R per Pozzovivo, cui sono mancate le gambe alla fine, ma nessuno, tra i migliori, prova un attacco fino a 1km dall’arrivo, quando ci prova Fabio Aru dell’Astana, la giovane grande speranza del ciclismo italiano per le corse a tappe. Ripreso, si lancia Dani Moreno, ma poi tutti arrivano da dietro e risucchiano Rolland. Diego Ulissi, della Lampre Merida, è una preda in attesa e piazza la zampata al momento giusto, a circa 400m dal traguardo, seguendo il primo allungo di Robert Kiserlovski e bruciandolo poi nel finale per andare a vincere, a braccia alzate, la sua seconda tappa in questo Giro! Volata di potenza meravigliosa!

L’australiano Cadel Evans, come previsto, è la nuova maglia rosa. Ulissi, sesto, primo degli italiani. Bella tappa!

LA PRIMA MAGLIA ROSA 

LA SECONDA TAPPA

LA TERZA TAPPA

LA QUARTA TAPPA

LA QUINTA TAPPA

LA SESTA TAPPA

LA SETTIMA TAPPA

CLASSIFICA DI TAPPA

1. Diego Ulissi (LAM) 4:47’47″ (abb. 10″);

2. Robert Kiserlovski (TFR) s.t. (abb. 6″) ;

3. Wilco Kelderman (BEL) +6″ (abb. 4″) ;

4. Nairo Quintana (MOV) +6″;

5. Cadel Evans (BMC) +8″

CLASSIFICA GENERALE

1. Cadel Evans (BMC) 34:22’35″ ;

2. Rigoberto Uran (OPQ) +57″;

3. Rafal Majka (TCS) +1’10″;

4. Steve Morabito (BMC) +1’31″;

5. Fabio Aru (AST) +1’39″.