Ritorno alle origini per il Giro d’Italia. Nell’edizione numero 100 il leader della classifica a punti indosserà la storica maglia ciclamino.

Staffetta rosso-ciclamino

Ecco svelata la sorpresa, annunciata settimane fa. Gli organizzatori hanno mantenuto fede alla parola data, utilizzando quel colore ciclamino già utilizzato lungo un trentennio. Lo sponsor sarà Segafredo Zanetti, azienda leader del caffè in Italia e mondo, già sponsor del team Trek-Segafredo. Attribuita la vittoria finale ai punti nelle prime due edizioni (1909, 1910), la classifica accessoria entra in vigore dal 1966 anche se la casacca rappresentativa giunge un anno dopo. Il colore rosso, impiegato dal 1967 al 1969 (sponsor Dreher), viene poi rimpiazzato con il ciclamino (sponsor Termozeta) fino al 2009. Poi il ritorno al rosso, fino a quest’anno, quando ricomparirà il ciclamino.

Nomi di punta

Primo ad aggiudicarsela Gianni Motta, insieme alla rosa, una doppietta conseguita raramente. Segue Dino Zandegù, che veste di rosso nel 1967 come il “cannibale” Eddy Mercx, che si ripete nel 1973. Fra le stelle che compaiono nell’albo d’oro Giuseppe Saronni (1979, 1983), Gianni Bugno (1990), Tony Rominger (1995, primo anche per la intergiro), Gilberto Simoni (2003), Danilo Di Luca (2007), Denis Men’šov (2009) e Michele Scarponi (2011).

Moser e Saronni ne hanno vinte di più

Spettacolare il botta e risposta a cui hanno dato vita Francesco Moser e Giuseppe Saronni fra gli anni Settanta e Ottanta. Ancora loro il massimo numero di trionfi, quattro, malgrado siano tallonati da esponenti di assoluto richiamo. Fermi a tre il belga Roger De Vlaeminck, l’olandese Johan van der Velde e il “Re Leone” Mario Cipollini. Il riconoscimento va al termine di ogni tappa a chi accumula il punteggio maggiore, considerati, oltre al traguardo finale, quelli volanti, passaggi intermedi posti lungo il percorso di gara che portano abbuoni ai primi arrivati. Un elemento in grado di rivitalizzare la competizione e valevole in passato, dal 1989 al 2005, la intergiro. Campione in carica Giacomo Nizzolo, vincitore nelle ultime due edizioni.