Sette anni dopo, maledizione terminata. L’Italia torna a vincere una classica monumento dopo Damiano Cunego, proprio sul traguardo di Como, e lo fa con il suo uomo migliore, Vincenzo Nibali, che trionfa nella maniera più bella, esultando solitario nella edizione numero 109 del Giro di Lombardia.

CRONACA

La sua è una vittoria rabbiosa, dopo una stagione amara: dalle polemiche al Tour (concluso comunque al quarto posto) all’espulsione dalla Vuelta, alle inquietudini di un capitano che si sentiva incompreso. Ora però la chiusura trionfale dopo una gara da leader. Grande lui, grande la squadra (Astana). Una vittoria dal peso specifico enorme perché lo porta tra i grandi di sempre, vincitore sì di corse a tappe (e lui le ha conquistate tutte) ma anche delle classiche monumento, appunto. Tutti corrono contro di lui, in salita scatta e riscatta, ma non fa la differenza. L’attacco decisivo dalla discesa del Civiglio: una accelerazione determinata, condita da parecchi rischi su un tratto molto tecnico. Quello che gli sta più vicino è il francese Pinot, che però quando vede la pendenza al contrario si angoscia. A prendere una quarantina di secondi Nibali ci mette un batter d’occhio, anche perché dietro Diego Rosa è stupendo nel rompere i cambi degli inseguitori. I km all’arrivo non sono tanti, ma c’è la salita di San Fermo della Battaglia. Davi Moreno in salita va alla grande, Nibali deve rifiatare e quel vantaggio che sembra di sicurezza rischia di evaporare. L’Eden è la vetta, Nibali riesce a raggiungerla con una dozzina di secondi di vantaggio. Da lì in poi la fedele amica discesa, un altro paio di rischi, poi l’apoteosi. Moreno è meritatamente secondo, quindi Pinot, Valverde e Rosa.

CLASSIFICA FINALE

1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 6:16:28
2 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha 0:00:21
3 Thibaut Pinot (Fra) FDJ. fr 0:00:32
4 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:00:46