Con la maglia di Campione del Mondo e gareggiando da campione del Mondo: finalmente, con pieno merito, dominando anche tatticamente Peter Sagan, slovacco della Tinkoff, iridato in carica, vince la centesima edizione del Giro delle Fiandre, corsa nella quale era già salito sul podio, arrivando in solitaria sotto lo striscione del traguardo.

GARA

Sagan ha imparato dalle sue sconfitte e stavolta non ha sbagliato una mossa. Ha marcato inizialmente Cancellara, poi è scattato con Kiatkowski a 35km dal traguardo tagliando fuori proprio lo svizzero, quindi si è involato con Vanmarcke sul Kwaremont a 16,7km dalla fine per poi staccarlo sul Paterberg, ultimo dei 18 passaggi sui “muri” previsti, e arrivare in solitaria precedendo proprio Cancellara, che si è mosso troppo tardi ma forse non aveva neanche la gamba dei giorni miglioi, e poi Vanmarcke. Per Fabian, ultima recita al Fiandre che ha conquistato tre volte. Apllausi per lui. Prima vittoria in una classica monumento, invece, assolutamente meritata per Sagan, che non ha avuto bisogno nemmeno della volata per trionfare. Oss il primo italiano al traguardo, Matteo Trentin è stato protagonista con i migliori fino agli ultimi 4 muri. Domenica spazio alla Parigi-Roubaix.