Vince anche in maniera alternativa, per lui, di forza, ma al termine di una volata a quattro, dopo aver ripreso tutti gli attaccanti di giornata (e sono stati tanti) e magari aver aspettato, invano, le mosse degli altri co-favoriti, Boonen e Sagan, oggi in giornata no: Fabian Cancellara conquista per la terza volta il Giro delle Fiandre e raggiunge tra i pluri-vincitori di questa corsa mitica Fiorenzo Magni, Achiel Buysse, Eric Leman, Johan Museeuw e proprio Tom Boonen. Solo questi i nomi dei ciclisti in grado di fare tris alla Ronde van Vlaanderen.

Spartacus ri-vince da detentore e a quattro anni di distanza dal primo trionfo: aveva staccato Boonen (2010) e Sagan (2013) per vincere in solitaria e oggi batte in volata tre belgi sul taguardo di Oudenaarde con Greg Van Avermaet secondo,  Sep Vanmarcke 3° (fu 2° un anno fa a Roubaix, sempre dietro lo svizzero), davanti a Vandenbergh. Due soluzioni, stesso re: Fabian Cancellara, signore del pavé.

CRONACA – Il -inizia con un cattivo auspicio quando, dopo pochi chilometri di corsa, Johan Vansummeren cade travolgendo un’anziana donna con il belga della Garmin costretto al ritiro e la spettatrice subito ricoverata e in condizioni cliniche gravi (coma) dopo aver picchiato la testa al suolo perdendo conoscenza. La corsa sarà falcidiata da continue cadute di gruppo e forature con Jürgen Roelandts (ritirato) e il due volte vincitore Stijn Devolder, costretto a un faticoso ricongiungimento prima di un altro tamponamento, fra i più illustri coinvolti oltre a Luke Durbridge, Sep Vanmarcke, gli italiani Favilli e Paolini e soprattutto Yaroslav Popovych, in ospedale per una caduta rovinosa dopo aver agganciato una spettatrice.

MOMENTO CHIAVE – Il Koppenberg (600 metri fino al 22%) è durissimo e finisce ai -44km la fuga solitaria di Taylor Phinney, ultimo battistrada, con il gruppo ridotto a una trentina di corridori per la severa selezione e la Omega-Pharma in superiorità numerica (Boonen, Stybar, Terpstra e Vandenbergh): Cancellara chiude su Terpstra, Broeckx stoppa Geraint Thomas e si vedono nelle prime posizioni anche i vincitori delle prime due Classiche, Alexander Kristoff (Milano-Sanremo) e John Degenkolb (Gent-Wevelgem). Dries Devenyns e Boasson-Hagen attaccano con Stijn Vandenbergh fra Steenbeekdries e Taaienberg mentre Sagan bracca senza cambi la ruota di Cancellara e Greg Van Avermaet allunga in piano con il solito Vandenbergh per la Omega-Pharma. Sagan attacca sul Kruisberg (2,5 km al 5%) mentre Van Avermaet e Vandenbergh accumulano mezzo minuto di vantaggio sul gruppo dei migliori da cui escono prima Stybar e Vanmarcke, poi Leukmans per un finale bellissimo.

IL VOLO DI FABIAN - Lo spettacolo di Fabian Cancellara inizia, atteso, sull’Oude Kwaremont (dove l’anno scorso sfiancò Sagan) dove Sep Vanmarcke battezza la ruota di Spartacus mentre Boonen si stacca e sul diciassettesimo e ultimo Muro – il Paterberg, 360 metri al 13% con il 20% di pendenza massima – lo svizzero sgretola il gap di Van Avermaet e Vandenbergh con il BMC da solo in cima a +10” e l’altro belga al gancio. A meno dieci si forma l’ultimo quartetto: Cancellara con i tre belgi a cambi regolari, Kristoff e Terpstra all’inseguimento fino all’ultimo chilometro quando Van Avermaet spera di esser premiato per il forcing, Vanmarcke sogna la vendetta allo sprint (amara Roubaix) e Vandenbergh ci prova con un vano scatto anti-volata. Ma il campione è Fabian Cancellara: settecento metri di studio, trecento di peso sui pedali, e ai belgi ancora le briciole.