Subito una conferma e una bella sorpresa nella prima tappa del Giro d’Italia edizione n.98: nella prima tappa, cronosquadre di 17.6 km da San Lorenzo al Mare a Sanremo, in Liguria, una frazione che si è svolta quasi interamente sulla pista ciclabile “Riviera Cycling”, un’ex ferrovia asfaltata e adattata, si è imposta, come da pronostico, l‘Orica GreenEDGE, formazione australiana, con il tempo di 19”26, sette secondi meglio della Tinkoff-Saxo di Contador (di fatto la virtuale maglia rosa tra i favoriti), ma l’Astana di Fabio Aru si è piazzata al terzo posto, staccata di soli 13”, con una media di 54.412 km/h. Un percorso molto veloce, condizionato, come previsto, dal vento contrario che si è alzato maggiormente con il passare delle squadre. La squadra kazaka è riuscita a lasciarsi dietro squadre alla vigilia più accreditate come Etixx Quick-Step (6” di ritardo dall’Astana), Bmc (12”), Sky (14”), quest’ultima probabilmente la vera delusione di giornata.

MAGLIA ROSA

L’australiano Simon Gerrans, 34 anni, ovviamente dell’Orica GreenEDGE, vice-campione del mondo in carica e vincitore in carriera di una Milano-Sanremo (2012) e di una Liegi-Bastogne-Liegi (2014) è la prima maglia rosa del Giro 2015. Fabio Aru guadagna pochi secondi, più che altro importanti psicologicamente, sugli avversari principali per la classifica generale: Uran Uran e Porte, perdendone solo 6” da Alberto Condator…  Ecco il corridore sardo subito dopo la prova dell’Astana:  ”La prova è stata buona per tutta la squadra. Siamo un gruppo speciale e giovane che ha anche uomini di esperienza. Ci tenevo ad arrivare al Giro in condizione. Ci aspettano tre settimane intense, ma noi siamo pronti: voglio far bene per far divertire tutti i tifosi“.