Tappa interessante, soprattutto per il finale molto mosso, la n.12 del Giro 2015, edizione n.98: da Imola a  Vicenza, di 190km. La pioggia rende viscido l’asfalto, nel sali-scendi conclusivo molte cadute in discesa, proprio per l’acqua che cade incessante. La tappa vive di fughe, con il gruppo sempre lì, anche perché i migliori sembrano avere tutte le intenzioni di testarsi. A 27,2 km dal traguardo ci prova anche Contador, su una delle tante ‘salitelle’ di giornata, giusto per ‘testare’ gli avversari diretti. Ci riproverà, con costrutto, più avanti.

DODICESIMA TAPPA

Negli ultimi chilometri si susseguono gli scatti. Ci prova Franco Pellizzotti, Androni-Sidermec, che sta bene e si è visto negli ultimi giorni, a 15km dal traguardo. Vantaggio che oscilla tra i 15” e 10”. A 5,8 km l’estone Tannel Kangert si riporta su di lui e dal gruppo maglia rosa escono Gilbert e Izaguirre. All’ultimo chilometro, in salita, Kangert rimane da solo, Pellizzotti cede. Ma il gruppo rientra giusto alla fine su Kanger, con Philippe Gilbert, BMC, che scatta ai 200m, sempre in salita, e arriva solo, centrando la sua seconda vittoria al Giro d’Italia. Secondo un ottimo Contador che guadagna qualcosa (6” di abbuono) su Aru, un pochino in difficoltà, infatti cede 8” allo spagnolo (in totale, 14” presi da Alberto a Fabio, tra abbuono e vantaggio). Terzo Diego Ulissi, che si era staccato in precedenza, quinto Battaglin, sesto Tiralongo. Ovviamente Contador sempre in rosa, con margine salito a 17” su Aru. Terzo in classifica Landa Meana, Spagna, sempre Astana, a 55”, quarto Cataldo, ancora Astana, a 1”30. Quinto Kreuziger, poi Uran Uran a 2’19”. Visconti, Caruso, Amador e Konig.