Si comincia a fare sul serio, verrebbe da dire, al Giro d’Italia 2015, edizione n.98 della corsa rosa. Sia detto con il massimo rispetto per quanto visto finora, piuttosto interessante a dire il vero. Con l’australiano della Orica GreenEDGE in Rosa, Matthews, e dopo cronosquadre e tappa per velocisti, oggi frazione decisamente ‘nervosa’, come si dice in gergo, adatta a fughe da lontano.

TERZA TAPPA

La Rapallo-Sestri Levante di 136 km ha 2.300 metri di dislivello, è anche la frazione più corta escluse la cronosquadre e la crono individuale, ma si sviluppa quasi interamente nell’entroterra ligure, in provincia di Genova. I primi 110 km sono caratterizzati da un continuo susseguirsi di curve e di saliscendi. La carreggiata della strada è ridotta. I Gpm di giornata sono due. Il primo che i corridori affrontano è il Colle Caprile, 3a categoria, posto 24,5 km dopo il via. Il secondo Gpm è invece quello di Barbagelata, 2a categoria, al km 92,5 della frazione: si tratta di un’ascesa di 7,5 km con punte al 12%. Subito dopo lunga discesa di circa 20 km, tecnica nella prima parte che porta verso Chiavari e poi a Sestri Levante. Gli ultimi 7 km, su via Aurelia, sono pianeggianti con alcuni saliscendi. A due km c’è una galleria. Il rettilineo d’arrivo è lungo 850 metri. Il tempo previsto alla partenza è sereno, poco vento, temperatura attorno ai 25 gradi. Il via è fissato alle 13.35, l’arrivo attorno alle 17.00.

FAVORITI

In questi casi, sono difficili da individuare, ma certo gli attaccanti, capaci poi di vincere anche uno sprint ridotto in alcuni casi, non mancano. Pensiamo a Gilbert, pensiamo a Battaglin, al francese Chavanel, per la prima volta al Giro, o Cunego perché no. Attenzione anche all’esperienza di Paolini, in questi casi fondamentale. Chi vincerà la terza tappa del Giro? E Matthews conserverà la maglia rosa?