Ha vinto il più forte e il più pronostico, ma il Giro d’Italia 2015, edizione n.98 in assoluto, è stato uno dei più belli degli anni 2000 e di gran lunga superiore, come emozioni e ribaltamenti al vertice, rispetto al n.97, conquistato da Quintana. Anche se fino all’ultima settimana di corsa forse non lo si sarebbe detto. Lo spagnolo raggiunge quota 7 vittorie nei grandi giri (Vuelta, Corsa Rosa, Tour), appaiando Indurain e Coppi in questa speciale classifica. Merckx, il più grande, è a 11 (5 Giro, 5 Tour, 1 Vuelta), Hinault a 10. Alberto non ha vinto nemmeno una tappa quest’anno, esattamente come nel 2008, si è superato a cronometro e di fatto difeso in montagna, soprattutto nelle ultime tappe, quelle più dure.

VITTORIA DI TESTA

Si è gestito con grande intelligenza ed esperienza. Resta una considerazione da fare: la sua vittoria è meritata e ricordiamoci che l’idea è quella di puntare all’accoppiata di Giro-Tour nello stesso anno, riuscita per l’ultima volta a Marco Pantani nel 1998. Ma se la crisi dell’ultima tappa di montagna, quella con arrivo al Sestriere, è stata una crisi vera e non una gestione delle forze oculata, vista la Grand Boucle e visto il vantaggio in classifica, allora la conquista della terza maglia gialla, a Parigi, dopo quelle del 2007 e del 2009, contro avversari quali Froome, Nibali e Quintana, che stanno preparando solo quella corsa, sarà tutt’altro che facile. Non impossibile, ma estremamente difficile. In più, la squadra, pur sempre difesa  a ‘spada tratta’ da Contador, non è sembrata granché all’altezza.

NUMERI

Dopo 21 tappe e 3486 chilometri il 32enne spagnolo della Tinkoff-Saxo ha vinto il 98° Giro d’Italia. A Milano, al termine dell’ultima frazione della corsa rosa (Torino-Milano, 178 km, vinta da Iljo Keisse) la maglia rosa ha preceduto di 1’53″ in classifica generale il 24enne sardo Fabio Aru (Astana). Sul terzo gradino del podio a 3’05″ è salito il 25enne basco Mikel Landa (Astana). Contador ha vinto la corsa rosa senza trionfare in alcuna tappa, seguendo lo stesso copione del successo al Giro 2008. Per lo spagnolo si tratta del settimo trionfo nei grandi Giri: due Tour (2007, 2009), due Giri (2008, 2015) e tre Vuelta (2008, 2012, 2014). Contador aveva fatto suoi anche il Tour 2010 e il Giro 2011, successi cancellati però dalla giustizia sportiva per il caso clenbuterolo.

LE MAGLIE

Il 26enne Giacomo Nizzolo (Trek) ha vinto la maglia rossa della classifica a punti. Il re della montagna è invece il 32enne siciliano Giovanni Visconti (Movistar), che a Milano ha indossato la maglia azzurra. Indiscussa l’assegnazione della maglia bianca del miglior giovane, indossata da Fabio Aru (Astana).

ARRIVO

1. Iljo KEISSE (Bel, Etixx-QuickStep) 178 km in 4h18’37″; 2. Luke DURBRIDGE (Aus); 3. Roger KLUGE (Ger) a 9″; 4. Porsev (Rus); 5. Nizzolo; 6. Mezgec (Slo); 7. Viviani; 8. Hofland (Ola); 9. Appollonio; 10. Favilli.

CLASSIFICA

1. Alberto CONTADOR (Spa, Tinkoff-Saxo); 2. Fabio ARU (Astana) a 1’53″; 3. Mikel LANDA (Spa, Astana) a 3’05″; 4. Amador (C.Rica) a 8’10″; 5. Ryder Hesjedal (Can) a 9’52″; 6. Konig (R.Cec) 10’53″; 7. Kruijswijk (Ola) a 11’21″; 8. Caruso a 12’08″; 9. Geniez (Fra) a 15’41″; 10. Trofimov (Rus) a 16’41″.