Il Giro d’Italia lascia la Maremma toscana e approdata in Lazio, con la sua tappa più lunga, la settima, 264km da Grosseto a Fiuggi (provincia di Frosinone), oltre sette ore in bici. Tappa caratterizzata da una fuga di quattro uomini, che hanno avuto anche più di 10′ di vantaggio, e scattati poco dopo il via: Bandiera (Androni), Boem (Bardiani), Mihaylov (CCC) e De Negri (Nippo), quindi tre italiani. Alla fine volata di gruppo, inattesa probabilmente a Fiuggi, con ultimo km in leggera pendenza, poco oltre il 2%: brucia tutti con una volata lunghissima Diego Ulissi della Lampre Merida. Redenzione per lui? Secondo Juan Lobato, spagnolo, terzo l’australiano Gerrans della Orica, poi Belletti, Battaglin, Colbrelli e Felline. Contador sempre in rosa.

SETTIMA TAPPA

Cronaca veloce: dopo la fuga, il gruppo ha lasciato inizialmente fare e poi ha deciso di mettersi seriamente a inseguire a circa 60km dal traguardo. Mihaylov ha provato la ‘sparata’ solitaria una volta capito che la fuga stava per essere ripresa, ma non è servito. A 20km dalla conclusione il gruppo è tornato compatto. Pochi scatti nel finale, tutti hanno atteso la volata in leggera pendenza. Arrivo bello, difficile. Alberto Contador ha firmato al via e ha corso regolarmente, il giorno dopo la grande caduta a Castiglione della Pescaia che gli ha provocato la sublussazione della spalla sinistra. Giovedì sera lo spagnolo ha fatto massaggi e preso antinfiammatori. E’ arrivato alle 9.25 al raduno di partenza, questa mattina. Sotto la maglia aveva un bendaggio compressivo per tutelare la spalla. Sceso dal bus alle 9.58, quando è arrivato sul palco è stato accolto da applausi e incitazioni a continuare. Lui ha risposto con un sorriso, poi a un’ombrellina ha detto in tono scherzoso: “Ci manca solo che piova oggi”. E la sua Tinkoff-Saxo ha tirato nel finale di tappa, come sempre dall’inizio del Giro.