Il Giro d’Italia n.98 è letteralmente ‘esploso’ nella quarta tappa, come da previsioni. L’ultima frazione ligure, da Chiavari a La Spezia, di 150km, con 3 Gran Premi della Montagna, altre salite, e il circuito finale di 17km con l’ascesa della Biassa, regala emozioni e spettacolo. Succede di tutto, grazie a una fuga da lontano che ha portato oltre 30 corridori a guadagnare anche 11′ sul gruppo, e poi ecco gli scatti dei ‘big’, o meglio di un ‘big’, Aru, prima della salita della Biassa, all’ultimo passaggio. Alla fine ha vinto il 22enne veronese Davide Formolo, uno dei fuggitivi di giornata, arrivando solo al traguardo. Primo successo per lui nella Corsa Rosa e anche nella carriera da professionista, che si annuncia ricca di trionfi. Simon Clarke, australiano, sempre dell’Orica Green EDGE e un altro degli attaccanti della prima ora, secondo al traguardo battendo il gruppo dei migliori allo sprint, è la nuova maglia rosa: succede al compagno Matthews, oggi crollato.

CRONACA

La tappa vive appunto sulla fuga coraggiosa di tanti fuggitivi, tra cui Pellizzotti e Kreuziger. Eccone altri: Franco Pellizotti (Androni Giocattoli), Simon Clarke (Orica-GreenEdge),Davide Formolo (Cannondale-Garmin), Sonny Colbrelli (Bardiani-CSF), Chad Haga (Giant-Alpecin). Roman Kreuziger (Tinkoff-Saxo), Darwin Atapuma (BMC), Davide Malacarne (Astana) ed Eduard Michael Grosu (Nippo-Vini Fantini).

ATTACCHI

Kreuziger è uomo di Contador e, volendo, anche da classifica. Motivo per cui la fuga è importante e il gruppo probabilmente sbaglia a lasciare così tanto spazio agli attaccanti. Alla fine, dopo che a lungo ha tirato la Tinkoff-Saxo, squadra di Kreuziger (!), si muove l’Astana di Aru, che in pochi chilometri riduce il vantaggio. Il gruppo dei fuggitivi, come normale che sia, si spezzetta in tanti semi-gruppi Attacchi, fughe, ricatti, scatti. A circa 10 km dall’arrivo, ecco Davide Formolo, 22 anni, al primo Giro d’Italia, grande talento azzurro, della Cannondale Garmin. Si alza sui pedali, se ne va e arriva solo al traguardo. Grande impresa. Dietro, scoppia la bagarre sull’ultima salita, con l’attacco di Aru cui risponde Contador prontamente. Un po’ in difficoltà Uran Uran, uno dei favoriti per la vittoria finale. La maglia rosa Michael Matthews crolla a oltre 12′ dalla testa della corsa, ma lascia il simbolo del primato a un compagno di squadra.