Grande risposta d’orgoglio di Fabio Aru. Il corridore sardo, terzo al Giro d’Italia 2014 con la vittoria di tappa a Montecampione, e tra i favoriti della vigilia di questa Corsa Rosa 2015, ha deluso le aspettative di molti, ma è giustificato a causa dei tanti problemi fisici che ne hanno condizionato la preparazione. Chissà come sarebbe andato senza quei guai. Non lo sapremo mai. Aru non ha potuto nulla contro Contador data la sua condizione non ottimale, ma ha recuperato strada facendo e intanto oggi, nella diciannovesima tappa del Giro, da Gravellona Toce a Cervinia, 236km con tre Gran Premi della Montagna di prima categoria, una delle più dure, è andato a prendersi una grande vittoria, in solitudine, attaccando una prima volta a 9km dalla vetta dell’ultima ascesa, rinnovando lo scatto un’altra volta, recuperando poi Hesjedal, vincitore del Giro 2012 che era all’avanscoperta, e staccandolo all’altezza di Valtournenche, poco dopo il tratto più duro. Arrivo a braccia alzate e grande sfogo sul traguardo per una gioia rimasta in gola troppi chilometri.

CERVINIA

La frazione è vissuta su una fuga da lontano, partita nei chilometri iniziali della tappa, e poi sull’attacco di Giovanni Visconti della Movistar, che è transitato primo sui Gran Premi della Montagna di Saint-Barthélemy e Col Saint-Pantaléon, cioè quelli che precedevano la salita di Cervinia. Proprio all’attacco delle prime rampe, l’ex campione italiano ha dovuto cedere il passo al gruppo dei migliori, che incalzava. La miccia è scattata a 9km dal traguardo, accesa da Hesjedal e Landa. Contador ha marcato stretto Landa, dando, di fatto, ‘via libera’ ad Aru che ha attacco tre volte prima di staccare i migliori, recuperare il canadese e lasciare sui pedali anche lui. Bellissima rivincita per lui. Seconda vittoria di tappa al Giro d’Italia per il corridore sardo in assoluto, che ha preceduto Hesjedal du 28”, terzo il redivivo Uran Uran a 1’10”, poi Kangert, Kruijswijsk, Contador, Landa, Konig, Ituralde, Geniez. Aru recupera i 50” di ritardo che aveva da Landa e risale al secondo posto della classifica generale, guidata saldamente da Alberto Contador. Lo spagnolo, a due tappe dalla conclusione, ha un vantaggio di 4’37” proprio su Aru e 5’15” su Landa.