Mancano due tappe alla conclusione del Giro d’Italia 2015, saldamente nelle mani di Alberto Contador, ma di fatto c’è una sola frazione ancora impegnativa, probabilmente la più dura di tutte: quella odierna, che porterà la carovana da Saint-Vincent a Sestriere, di 199km, con due Gran Premi della Montagna.

VENTESIMA TAPPA

E’ il giorno che decide tutto. Centocinquanta chilometri piatti, poi lo ‘spauracchio’, leggi COlle delle Finestre, Cima Coppi (cioè la più alta) del Giro n.98. Salita terribile, con il fondo stradale buono nella prima parte, ma sterrato, seppur in buone condizioni, nella seconda. A un certo punto la vegetazione finisce e alla vista si apre la montagna in tutta la sua maestosità. La strada va su con i suoi tornanti che rincorrono il fianco della montagna. Durante la prima parte della salita ce ne sono 29 in meno di 4km, il conto finale arriva a 45. Si scollina a quota 2.178m, dopo 18km e mezzo di ascesa a una pendenza media costante del 9.2% con punte del 14. La discesa è ancora più dura, una lingua d’asfalto senza protezioni laterali nella prima parte. L’ascesa finale al Sestriere, ultima GPM del Giro, in confronto è una passeggiata di luce: terza categoria, 9.2km di lunghezza.