Si parte: il Giro d’Italia 2015 apre i battenti con la cronosquadre, ed è l’ottava volta che succede nella Corsa Rosa. Da San Lorenzo al Mare a Sanremo, 17,6km, quasi interamente su pista ciclabile. Intrigante comunque, perché è sempre un rischio per le squadre dei Big, che non è detto siano subito rodate, e rappresenta però anche una chance importante di guadagnare secondi preziosi per atleti da classifica magari non bravi nelle prove contro il tempo, ma forti di una squadra invece complessivamente buona contro il cronometro. Il percorso è interamente piatto e quindi adatto a sviluppare grandi velocità e quasi metà è disegnato lungo la ciclabile Riviera dei Fiori, prima e dopo Arma di Taggia: 9km ricavati dalla riqualificazione di un tratto ferroviario non più in uso.

PERCORSO

Il primo tratto presenta una minima pendenza a scendere, in realtà, motivo per cui si potrebbero toccare anche i 60km all’ora. Attenzione al vento, che secondo le previsioni dovrebbe essere un fattore. Da affrontare anche alcune gallerie, la più lunga (1600 metri) inizia meno di un km dopo il via. Bici? Ruote a profilo altissimo davanti (80 millimetri) e lenticolare dietro. Rapporto lunghissimo, 56×11 quasi sempre. Il tempo verrà preso sul quinto arrivato, saranno circa 20′ di prova.

FAVORITI

L’australiana Orica-GreenEdge, forte di Durbridge, Gerrans e Lancaster, ma anche Matthews (possibile prima maglia Rosa), già vincitrice nel 2014, certo su percorso e distanze diverse, è probabilmente la squadra da battere. Subito dietro di lei, di poco, almeno in linea teorica, Bmc, Etixx-Quick Step (la squadra di Uran Uran). Anche la Tinkoff-Saxo di Contador e Sky (con Porte) non sono messe male, anzi; potrebbe rischiare di pagare già un po’ troppo, invece, Aru con la sua Astana. Tutto questo sulla carta, poi vedremo il verdetto della strada.