Il Giro d’Italia 2015 è stato sicuramente ricco di colpi di scena, fin qui, persino inaspettati (anche se, va detto, c’è poco da esultare se la classifica viene sconvolta da cadute e ‘punizioni’ della giuria…), ma adesso comincia un’altra Corsa Rosa. Da oggi qualcuno dovrà salutare i sogni di gloria. C’è grande interesse attorno alla 14esima tappa, l’unica cronometro prevista, da Treviso a Valdobbiadene, di 59,4 km. Una cronometro lunga, come quello che tanto piacevano a Miguel Indurain nei primi anni ’90 e che puntualmente trovava sia in Italia che in Francia, rifilando minuti su minuti a Bugno e Chiappucci (soprattutto il secondo). Altro motivo d’interesse: il percorso, piatto per metà, poi molto mosso.

TREDICESIMA TAPPA

Il primo corridore a prendere il via sarà Marco Coledan, alle ore 12. Alla 14.54 toccherà a Richie Porte, alle 15.03 a Davide Formolo, alle 15.27 a Rigoberto Uran Uran, alle 15.30 a Dario Cataldo, poi ecco Alberto Contador (15.39) e Fabio Aru (15.42). La tappa si può dividere in tre tronconi: la prima, da Borgo Mazzini a Bagnolo, è piatta e dritta, in 30,1 km il dislivello è solo di 65 metri. Attenzione, però, al vento. La seconda, 19,4 km fino a Col San Martino, cambia: si affronta l’ascesa a San Pietro di Feletto, quasi 5km, con primo settore al 5% e punte al 9%. L’ultima parte, la terza, 9,9 km, ha un dislivello di 280 metri: la strada sale verso Guia (pendenza massima 10%), poi arrivo in leggera salita a Santo Stefano. Fondamentale sarà la distribuzione dello sforzo.

PRONOSTICO

Ci aspettiamo il riscatto di Uran Uran e una prova d’orgoglio di Porte. Condator dovrebbe ‘strappare’ ad Aur la maglia Rosa, ma se il distacco fra i due si aggirasse tra i 30”, il sardo potrebbe dirsi soddisfatto. Anche se ha dichiarato di aver lavorato come mai prima nelle prove contro il tempo. E poi, la maglia, si sa, moltiplica le forze.