Altra tappa sorprendente al Giro d’Italia edizione 2015, la n.98 in assoluto. Una frazione che regala il sorprendente attacco della maglia Rosa, Contador, una maglia rosa forte in salita, con un vantaggio notevole sul secondo e terzo classificato, che pure ha voluto dare un segnale a tutta la Corsa Rosa. A Verbania, però, ha vinto Gilbert, uno dei dodici fuggitivi di giornata, con un attacco nella discesa finale. Per lui, secondo successo al Giro 2015, terzo in assoluto. Contador guadagna 1”13 su Aru e Landa.

DICIOTESSIMA TAPPA

La diciottesima tappa riporta la carovana in Italia, da Melide (Svizzera) a Verbania, in Piemonte: 170km tondi, con tanti saliscendi nel finale. Dopo 44km parte una fuga di 12 corridori, che arrivano ad avere oltre 10′ di vantaggio sul gruppo maglia rosa. Sono Chad Haga (Giant Alpecin), Davide Villella (Cannondale-Garmin), Matteo Busato (Southeast), Maxim Belkov (Katusha), Konstantin Siutsou (Sky), Pieter Weening (Orica GreenEdge), Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini), Roberto Ferrari (Lampre-Merida), Sylvain Chavanel (Iam), David De La Cruz (Etixx Quick Step), Philippe Gilbert e Amael Moinard (Bmc), Manuel Bongiorno (Bardiani CSF) e Rinaldo Nocentini (AG2r La Mondiale). Purtroppo una caduta mette ko Cunego, per lui frattura della clavicola e Giro terminato.

CONTADOR ALL’ATTACCO

La tappa entra nel vivo con l’ascesa al monte Ologno, da Cannero Riviera. Si tratta di un Gpm di prima categoria, lunghezza 10,4 km, dislivello 931 metri, pendenza media 9%, pendenza massima del 13% poco dopo il primo chilometro di ascesa. Sono 16 i tornanti che i corridori affrontano in salita. E succede di tutto: un ennesima caduta mette per terra anche Landa, il secondo della classifica generale, che cede 40” circa a Contador, e rimane staccato. Il quale Contador, memore di quanto accaduto nella tappa con il Mortirolo e arrivo all’Aprica, quindi giusto per restituire ‘pan per focaccia’ a tutta l’Astana, scatta da solo a circa 45,5km dall’arrivo. In testa rimangono in cinque, mentre dietro lo spagnolo continua il suo attacco con Landa, Aru e tutta l’Astana impegnati all’inseguimento dello scatenato iberico. Inseguimento che non andrà mai a buon favore. Contador arriverà ad avere anche 2′ di vantaggio sugli immediati inseguitori, poi ridotti, come detto, a 1”13. Comunque, giornata trionfale per lo spagnolo. Alberto ora guida con 5’15” su Landa, 6’05” su Aru, 7’01” su Amador.