Meno tre. Siamo quasi giunti all’epilogo di un Giro 2015 che è volato via, sicuramente tra molte tappe interessanti, pur con il dominio totale di Alberto Contador, per altro previsto. In ogni caso, i colpi di scena, tra cadute, forature e altro, non sono mancati. Adesso due tappe durissime prima della passerella conclusiva a Milano.

DICIANNOVESIMA TAPPA

La frazione odierna è lunga e dura: 236km da Gravellona Toce, provincia di Verbania, a Cervinia (Aosta). Tante salite vere, tre volte sopra i 1500metri, con la vetta di ciascuna ascesa raggiunta dopo quasi 20km di tornanti. E’ il tappone alpino, con quasi 4.800m di dislivello, concentrati in gran parte negli ultimi 100km. Si scalano il St. Barthélemy, prima categoria, a quota 1.644m, 16km e mezzo al 6,7% con punte al 13%. Poi il St. Panthaléon (1a categoria), 1.644 metri, 16km e mezzo al 7,2% con punte al 12%, più duro del precedente. Infine, l’ascesa a Cervinia, Gran Premio della Montagna sempre di prima categoria, 2.001 metri, 5% di pendenza media con punte al 12%. Dura soprattutto nella prima parte. Attenzione anche alla discesa del Panthaléon, una picchiata fino ai piedi dell’ultima erta. Difficile recuperare se si perde terreno.